“Nella misura in cui i genitori hanno una precisa immagine di quello che sarà loro figlio, hanno la tendenza a non vedere in lui che quello che si aspettano di vedervi. E il bambino si adatterà”.

Si crea cioè un rapporto in cui le due identità, adulto – bambino/ragazzo/giovane non si separano, non nel senso della lontananza, ma della costruzione di identità separate.
L’uno si specchia e riversa sull’altro le proprie aspirazioni, i desideri, i modi di affrontare la vita, le ansie.

E Maria? Anche lei ha avuto a che fare con un bambino che man mano è cresciuto.

“Maria ha sempre agito con incredibile determinazione, andando controcorrente e superando inaudite difficoltà che avrebbero stroncato le gambe a tutti. Dal disagio del parto nella clinica di una stalla, all’espatrio forzato per sfuggire alla persecuzione di Erode.

Dai giorni amari dell’asilo politico in Egitto, alla presa d’atto della profezia di Simeone greve di cruenti presagi. Dai sacrifici di una vita grama nei trent’anni di silenzio, all’amarezza del giorno in cui si chiuse per sempre la bottega del “falegname” profumata di vernici e ricordi. Dalle strette al cuore che le procuravano certe notizie che circolavano sul conto di suo figlio, al momento del Calvario quando, sfidando la violenza dei soldati e lo sghignazzo della plebe si piantò coraggiosamente sotto la croce”.

Maria, una mamma sempre vicina al Figlio, lei c’è stata sempre. Anche quando è stato molto difficile. Ma, forse, la cosa più faticosa che lei avrà fatto pian piano che il Figlio cresceva, è stata “allontanarsi” da quello che si era immaginata della sua vita con un figlio, un figlio che forse avrebbe continuato la professione del padre, che si sarebbe inserito nella famiglia, che nella vecchiaia si sarebbe preso cura di lei… Lei, invece, si è allontanata, non credo senza fatica, da questa consueta visione delle cose per permettere che la vita di suo figlio prendesse i suoi caratteri speciali, unici.

E, facendolo, anche la sua vita ha assunto colori nuovi, inaspettati tanto da farla diventare “madre di tutti i cristiani”.

Bianca

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