• +39 3333242941
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Lun-Dom 20:30-22:30

Genitori: superman o schiavi?

Diciamocelo: per una famiglia le ore della mattinata scivolano ovvie, scandite dal ritmo rassicurante degli orari scolastici, ma il pomeriggio gli impegni dei figli soverchiano anche i più navigati genitori. Tra compiti, palestre e corsi vari, con uno sforzo sovrumano i genitori garantiscono ai propri figli un micro-bottino di conoscenze e relazioni da spendere in un possibile futuro. Lo sforzo è quello di accontentare sempre e comunque i figli E se già questo fosse troppo? Ma il troppo non ha limiti!

Basti pensare alla miriade di oggetti, giochi, libri, gadget, praticamente nuovi, che affollano le camerette di tanti bambini.

Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: le novità eccitano i bambini, ma per poco; poi, messo da parte un gioco, via con un altro. Si vuole sempre di più, ancora di più e ogni volta non basta mai.

Ed ecco lo sguardo apatico, annoiato che dice la possibile incapacità di vivere, di desiderare, di lottare per realizzare qualcosa o per essere di più! Se le novità arrivano senza fatica, se non c’è lo sforzo per conquistare una meta, se il limite può essere superato e dimenticato con facilità, ecco che il desiderio muore, sconfitto dal compulsivo appagamento del bisogno di quel momento. Senza desiderio non c’è vita, e senza limite nessun confine che la differenzi dal nulla.

Allora, più che andare alla ricerca di nuove esperienze da proporre o di nuovi gadgets da comprare ai propri figli, c’è da porsi la domanda su come da adulti rischiamo di adeguarci al modello culturale dominante, che ci vuole consumatori incalliti di tutto ciò che il mercato offre. Ma in questo modo, il rischio è quello di delegare al  mercato l’educazione dei figli. La noia non è di per sé dannosa perché crea un vuoto, uno spazio in cui poter incontrare altri ed usare in modo creativo giochi e cose, anche quelle vecchie.

E se ci sono due impegni contigui o sovrapposti, perché scapicollarsi per realizzare l’incastro impossibile? Meglio aiutare il proprio figlio a scegliere tra le due cose, a valutare il bene per sé e per gli altri... a rinunciare quindi ad una cosa e dare valore ad un’altra, che avrà alla fine il gusto della conquista, perché “pagata” con una rinuncia. La vita è piena di scelte e di rinunce. Quando, se non in queste occasioni, abbiamo la possibilità di insegnarlo ai bambini  e insegnare loro a scegliere?

Gianni e Luca T.


COMUNITÀ DEGLI ANIMATORI SALESIANI C.A.SA. ODV - E.T.S.

CF: 93037150757
Iban: IT48G0103016009000063691886

Facebook
Instagram

LECCE

via Cosimo De Giorgi, 81
+39 3333242941
casa@animare.it
casa.associazione@pec.it

FANO

via Rinalducci, 30
fano@animare.it
© 2026 COMUNITÀ DEGLI ANIMATORI SALESIANI C.A.SA. ODV - E.T.S. All Rights Reserved.