Sabato 19 giugno alle ore 18.00 sarà inaugurata, presso la sala Don Tonino Bello nel Palazzo Marchesale, la mostra fotografica “SKATTIAMO in GRAVINELLA, Scatti e Riscatti di un bene comune” realizzata da un gruppo di giovani volontari dell’associazione C.A.SA.

Skattiamo 1L’allestimento della mostra costituisce la fase conclusiva di un progetto di tutela e valorizzazione del territorio, avviato nell’ottobre 2019. Un gruppo di quattordici giovani volontari, guidati da alcuni soci dell’Associazione C.A.SA., ha perlustrato e ripulito il bosco della Gravinella, luogo noto per la collocazione particolare all’interno di una gravina e per la ricchezza e la varietà della flora presente. Durante le trasferte i volontari hanno raccolto circa tre quintali di rifiuti di materiali vari (plastica, vetro, gomma…) e hanno segnalato all’ufficio competente la presenza dei cosiddetti “ingombranti”, per lo più pezzi di elettrodomestici e arredi, e del telaio di un’automobile, ormai arrugginito e quasi interamente nascosto dalla vegetazione.

La mostra nasce con l’intento di sensibilizzare la città ai temi della tutela dell’ambiente e della cura del patrimonio boschivo che caratterizza la nostra zona. Resterà aperta da sabato 19 a domenica 27 dalle ore 19.00 alle 21.00. 

Il progetto Skattiamo in Gravinella ha avuto il patrocinio del Comune di Santeramo in Colle e il sostegno del CSV “San Nicola” di Bari.

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Skattiamo in Gravinella - intervista ai volontari del progetto

  • che cos’è è “Skattiamo in Gravinella”?

È un progetto di volontariato promosso dall’Associazione C.A.SA. (Comunità degli Animatori Salesiani) rivolto agli adolescenti di Santeramo in Colle. Il nostro obiettivo è stato ripulire il bosco della Gravinella, uno dei punti naturalistici più significativi della Murgia santermana. I giovani volontari hanno partecipato ad un percorso formativo organizzato dai soci, costituito da alcuni incontri settimanali di conoscenza e preparazione. Il progetto mirava inoltre a documentare attraverso la fotografia il "prima e il dopo”, l’azione sul campo, con lo scopo di realizzare una mostra finale per raccontare l'impegno e il risultato da chi ha messo al centro della propria azione di volontariato la salvaguardia di un bene comune. Gli appuntamenti preparatori si sono tenuti presso la sede dell’associazione C.A.SA., in via Lecce, 45 a Santeramo in Colle tra ottobre e dicembre 2019. L’azione sul campo è partita a gennaio 2020 e si è forzatamente conclusa alla fine di febbraio a causa del primo lockdown. Il titolo riassume gli obiettivi del progetto: scattare, nel senso di darsi da fare laddove c’è bisogno di porre un segno di discontinuità e scattare nel senso di fissare attraverso degli scatti fotografici le immagini di un’azione civica finalizzata a mostrare la bellezza che ci circonda e che spesso viene rovinata dall’indifferenza generale.

  • La mostra fotografica fa parte di un progetto più ampio?

L’allestimento della mostra costituisce la fase conclusiva di un progetto di tutela e valorizzazione del territorio, avviato, come dicevamo, nell’ottobre 2019. Un gruppo di quattordici giovani volontari, guidati da alcuni soci dell’Associazione C.A.SA., ha perlustrato e ripulito il bosco della Gravinella, luogo noto per la collocazione particolare all’interno di una gravina e per la ricchezza e la varietà della flora.

  • Chi sono stati gli attori principali della pulizia della Gravinella, della mostra fotografica e del progetto?

Il progetto ha raccolto l’interesse di giovanissimi volontari, protagonisti di tutte le fasi, da quelle operative a quelle di sensibilizzazione. Il progetto ha avuto il patrocinio del Comune di Santeramo in Colle e il sostegno del CSV “San Nicola” di Bari poiché vincitore del bando GIOVANIDEE. 

  • In quali tipo di rifiuti siete incappati? 

Durante le trasferte i volontari hanno raccolto circa tre quintali di rifiuti di materiali vari (plastica, vetro, gomma…) e hanno segnalato all’ufficio competente la presenza dei cosiddetti “ingombranti”, per lo più pezzi di elettrodomestici e arredi, e del telaio di un’automobile, ormai arrugginito e quasi interamente nascosto dalla vegetazione. 

  • Quali le emozioni?

Stando in compagna di amici i ragazzi si sono divertiti molto. Ci ha sorpreso la bellezza della Gravinella, ma ci ha amareggiato constatare come questa bellezza venga sistematicamente deturpata dalle azioni sconsiderate dell’uomo. È stata un’esperienza fantastica, oltre che formativa, che vorremmo ripetere.

Rassegna stampa

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