una pennellata di verde

“Mi piace il verde! È un colore che mi fa stare bene. Io mi sento verde quando vengo alla Bottega delle lingue perché dipingo e sto con gli altri.”
Per M., “simpatica canaglia” di otto anni, è stata una semplice constatazione, per l’animatore un brivido di gioia inatteso.
E così, dopo i primi incontri, la scoperta entusiastica di alcune opere d’arte, la sperimentazione di alcune tecniche pittoriche, i tanti richiami all’ascolto, all’attenzione, al lavoro con gli altri, ecco l’espressione tutta d’un fiato di un graduale cambiamento. Il racconto in poche parole di un anno in cui M., dall’essere abituato a stare da solo, a fare solo quello che gli piace, ha imparato a stare con gli altri e a dare spazio e parola alle proprie emozioni attraverso i colori, l’arte, la bellezza.
La sua gioia di bambino nel riconoscersi come i grandi artisti, capace di “comunicare” il proprio mondo interiore, è diventata la gioia degli animatori che lo hanno sostenuto, corretto, educato a stare in mezzo agli altri oltre il ruolo di eterno piccolo, di bambino un po’ difficile.
La gioia a volte arriva così, al di là delle previsioni, come frutto inatteso di una sfida raccolta, di un patto tessuto con pazienza tra grandi e piccoli.
Come una pennellata di verde su un foglio bianco.

Teresa Pasca e Valentina Marotta

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