Libro di: Paolo Giordano
Editore: Mondadori
Anno: 2010

Trama: Alice e Mattia sono due bambini prima, due adolescenti e due adulti poi, soli, radicalmente soli, profondamente segnati da una ferita e da un dolore mai sanati. Alice ad otto anni si è spezzata una gamba nella scuola di sci che il padre le imponeva; Mattia aveva una sorella gemella diversamente abile e, pur di non portarla con sé ad una festa, l’ha lasciata sola in un parco; da allora la piccola è scomparsa. Le loro storie si sfiorano, si intrecciano, si scontrano a partire dal liceo. Tra Mattia ed Alice nasce il legame forte di chi riconosce nell’altro un dolore sordo simile al proprio e può condividerlo, vincendo, almeno in qualche momento, la paura che blocca e isola. Ma i solchi scavati nel tempo e le ombre minacciose sul presente di entrambi non si superano facilmente e i due protagonisti rimangono numeri primi gemelli: divisibili per se stessi e l’unità e, per quanto vicini, sempre separati da un altro numero.

Consigliato: A chi è interessato ai misteri del cuore dell’uomo, anche quelli più indecifrabili.

A chi crede che la matematica non sia una scienza fredda e senza cuore.

Il nostro parere: L’autore presenta per quadri successivi lo svolgersi di due esistenze dall’infanzia alla vita adulta: le paure e i sogni, le ritirate e gli slanci, le decisioni subite e quelle prese. Racconta quanto possa essere difficile crescere e diventare uomini e donne libere, protagonisti della propria vita e costruttori del proprio destino. Rivela quanto sia difficile amare e lasciarsi amare se nessuno te lo insegna, narra del desiderio così bello, radicale e universale di intimità. Un libro che fa riflettere.

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