Libro di: Eraldo Affinati
Editore: Mondadori
Anno: 2009

Trama: In questo libro che si pone tra il saggio e la narrativa sono descritte le storie di tanti ragazzi di 15/16 anni che Eraldo Affinati ha incontrato nella sua esperienza di insegnante. Si tratta di adolescenti arrivati in Italia nei modi più diversi e drammatici: a piedi, nascosti nei camion… L’autore intraprende con loro un viaggio alla ricerca delle radici strappate, cioè dei motivi profondi che li hanno spinti a lasciare casa e genitori, pur di sfuggire alla povertà e alla guerra. È un viaggio che coinvolge in prima persona lo scrittore e lo porta a una toccante riflessione sulla paternità.

Consigliato: Agli animatori e agli educatori che credono nell’educazione, si fanno coinvolgere dall’emergenza educativa e si lasciano cambiare e modificare da chi chiede ascolto e comprensione.

Il nostro parere: Un libro intenso, in cui l’autore riscopre la propria storia e con passione guarda e aiuta i ragazzi con un amore sconfinato e mai patetico. Un libro che riconsegna all’esperienza dell’insegnamento il ruolo che le spetta di diritto: “Quello che accade in un’aula produce effetti indelebili. È la potenza dell’insegnamento”.

Autore: Eraldo Affinati è insegnante ed educatore della “Città dei Ragazzi” fondata nel secondo dopoguerra alle porte di Roma dal sacerdote irlandese John Patrick Carrol-Abbing.

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