Hai dimenticato la password?

Fuori dal comune

E' risaputo: animare gli adolescenti e i giovani è sempre più difficile…Occorre qualche proposta insolita, fuori dal comune…

Questa conclusione quasi scontata ha portato alcuni animatori ad inventare “Fuori dal comune”, un’attività che da due anni si svolge ogni domenica sera nella Villa Comunale di Santeramo n Colle. 

Da sempre la villa è il luogo di aggaregazione giovanile, anche se negli ultimi anni è stata messa in discussione dal fiorire di locali privati e di pub. Tuttavia resta un luogo d’incontro privilegiato per i più giovani ch,e non godono di molta mobilità.

"Fuori dal comune" è prima di tutto un modo per farsi vicini al mondo giovanile: piuttosto che continuare a lamentare la scarsa partecipazione dei giovani alle diverse proposte per loro organizzate, si è pensato di capovolgere le logiche, uscendo a cercarli e ad incontrarli lì dove sono.

Alla iniziale diffidenza da parte dei giovani, è subentrata la curiosità prima e la simpatia poi (anche se non da parte di tutti...), verso questi adulti puntualmente fermi intorno ad un gioco.

L’attività, infatti, prevede la realizzazione di alcuni giochi da tavolo e di un gioco-sfida che generalmente è il polo d’attrazione.

Ecco il gioco con le sue tante risorse educative: richiede, in modo del tutto naturale, la rivelazione dei nomi, crea intrecci tra i diversi gruppetti, inizia a cementare la relazione tra l’animatore e il ragazzo.

Andando avanti, infatti, il gioco perde la sua centralità che viene assunta dalla relazione: "Fuori dal comune" non potrebbe limitarsi al gioco perché sarebbe una pura attività di intrattenimento, una delle tante che i ragazzi sono abituati a cercare e a consumare.

Gli animatori coinvolti in questa attività sono sempre in un difficile equilibrio tra dare e richiedere: non basta offrire qualcosa di divertente da fare, è necessario offrire nuove prospettive, porre domande, suscitare la curiosità, stimolare i giovani a fare salti, piuttosto che accontentarsi di passi annoiati intorno ad una aiuola!

La questione del salto è fondamentale e delicata: è necessario cogliere e far leva sugli interessi che il singolo manifesta.

Per ora si è pensato di fare appello alla passione per il calcio per proporre ai ragazzi dei momenti di incontro di gioco ma in luoghi diversi dalla villa. È una prima richiesta di movimento…

Per fare tutto questo gli animatori da parte loro si sono dovuti liberare di ogni pregiudizio (del tipo: “che generazione!”) facendo appello alla loro scelta fondamentale di servire i giovani e rinunciando alla tentazione di proselitismo: lo scopo non è quello di far numero ma piuttosto quello di saldare legami significativi capaci di aiutare il singolo ragazzo a creare motivi di vita a partire da dove egli è.

Nel corso dell’attività si è osservata un’affluenza sempre maggiore di ragazzi extracomunitari e si è pensato di offrire uno spazio per loro: ancora gioco!

Gioco per creare un clima sereno di incontro, per offrire una possibiltà di integrazione, per proporsi come punti di riferimento in terra straniera: adulti con i quali dialogare senza paura di giudizi.

Annalisa Paradiso

Ogni uso di tipo commerciale deve essere autorizzato. Per ulteriori informazioni, contattare puntodialogo@animare.it.