







Vivrai del lavoro delle tue mani (Sal 128,2)
Prima "persone con handicap", poi "diversamente abili", ora "specialmente abili". Le varie definizioni che si sono susseguite per definire chi presenta difficoltà psichiche, mentali o fisiche indicano quanto la società contemporanea si stia interrogando su di esse per definirne e valorizzarne il ruolo nella società, distaccandosi da visioni pietistiche e meramente assistenzialistiche.
La riflessione in atto, però, supera spesso, quasi profeticamente, la realtà che le persone con diversa abilità e i loro familiari sperimentano. Gli esempi mirabili in cui tangibilmente la loro dignità di persone è riconosciuta non sono pochi: Sant'Egidio, Comunità di Capo d'arco, L'Arca di Jean Vanier. Ma più di frequente ci si confronta con la quotidiana lotta per il riconoscimento di diritti, servizi carenti, benché dovuti, e con la disattenzione (vedi le innumerevoli barriere architettoniche e l'inciviltà di automobilisti che bloccano gli scivoli dei marciapiedi).
È sulla diffusione di concrete esperienze di inclusione che si può diffondere l'idea nuova che l'handicap non è un problema ma una risorsa.
Con questo spirito nasce Div.ergo, laboratorio creativo promosso dall'Associazione di Volontariato C.A.Sa. che a Lecce offre a nove giovani e adulti diversamente abili un'occasione di lavoro, in cui mettere in gioco le proprie abilità. Ogni giorno dalle ore 9.00 alle ore 13.00 dal lunedì al sabato e dalle ore 17.30 alle ore 19.30 dal martedì al venerdì lavorano insieme per realizzare manufatti artigianali, ciascuno secondo le proprie abilità: segnalibri, vasi decorati a mano, portafoto, complementi d'arredo per idee regalo o bomboniere.
Il laboratorio è significativamente nel centro della città, in Corso Vittorio Emanuele, 38, in un locale messo gratuitamente a disposizione dal Comune di Lecce che ha riconosciuto la valenza sociale e formativa dell'iniziativa. Un modo per dare visibilità al progetto ma anche per collocare nel cuore della comunità cittadina le persone con diversa abilità e la loro voglia di vivere costruttivamente.
Div.ergo è una scommessa, che si fonda sulla convinzione e la speranza che un futuro lavorativo è possibile anche per persone con disabilità che, terminati gli studi, non avrebbero altra opportunità di vivere attivamente il proprio tempo, invece lavorano e ricevono un compenso per il loro impegno e hanno visto crescere la qualità della loro vita. È possibile un futuro lavorativo se si ha l'attenzione a pensare lavori adatti alle loro specificità e ad offrire loro un ambiente stimolante, guardandoli nella loro interezza di persone con i propri limiti e le proprie qualità.
L’iniziativa ha alle spalle sette anni di vita nelle sedi dell'Associazione C.A.Sa.. In origine il nome del progetto si chiamava "Part time", perché impegnava solo una parte della giornata, due ore al giorno. Nei sette anni passati, i volontari e i lavoratori con diversa abilità hanno costruito una rete relazionale positiva, ricca, stimolante.
Perché Div.ergo? Il nome rimanda alla diversità e al lavoro. Divergere cioè aprire una strada nuova in città per i diversamente abili e offrire loro una realtà più dignitosa, più vivibile, più soddisfacente, a misura d’uomo, chiunque egli sia.
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L'inaugurazione del laboratorio Div.Ergo ha calamitato l'attenzione della stampa. Ecco una breve rassegna.
Di seguito, il video registrato da SalentoWeb.tv in occasione dell'inaugurazione. Nel video si parla di "Comunicatori Animatori Salesiani". Evidentemente si tratta di un'errata interpretazione dell'acronimo C.A.SA. (Comunità Animatori Salesiani)

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