
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: «C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi». E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?». Lc 18, 1-8
Carissimo Olivier,
sei partito male l’anno scorso con la prof di italiano e ora fai fatica a convincerla che sei cambiato e studi davvero. Ti sembra che qualunque sforzo tu faccia, non sia sufficiente e anche quando, secondo te, meriteresti un buon voto, sembra che te lo abbassi di proposito. E per i compiti, sembra non sia convinta che li fai proprio tu e conservi il sospetto che copi da chissà chi. Non hai alternative, devi continuare a lavorare con impegno, con la fiducia che certamente qualcosa cambierà.
Ti ricordi che due domeniche fa gli apostoli chiesero a Gesù di aumentare la loro fede? Gesù rispose che basta una fede grande quanto un piccolo seme per ottenere miracoli. Poi raccontò loro la parabola della vedova importuna. Il giudice era disonesto, ma accettò di giudicare con giustizia una povera vedova, per non essere più disturbato da lei. Questa parabola molto semplice, nasconde una grande rivelazione sul comportamento di Dio: egli ascolta sempre le preghiere dei bisognosi, interviene a loro favore e li difende, fino all’ultimo, difende anche i martiri che vengono perse-guitati e uccisi a causa della loro fede, perché, se da una parte non toglie ai persecutori la libertà di continuare a fare del male, di cui poi dovranno rispondere a lui, dall’altra accoglie in paradiso tutti quelli che hanno conservato la fede. Gesù quindi ci invita ad avere fiducia piena nel Padre, che ci ama, e a stare attenti alla nostra fede, la quale spesso è incostante e debole, e può venir meno, se noi ci aspettiamo che Dio ci aiuti principalmente a stare bene in questo mondo.
La tua prof non è Dio e quindi fa fatica a capirti e a riconoscere che sei cambiato, ma tu non ti scoraggiare, continua ad impegnarti come stai facendo, conserva la calma, non rispondere mai in maniera sgarbata, e vedrai che la calma, la buona educazione e l’impegno costante otterranno il miracolo di far cambiare l’opinione dell’insegnante su di te. Quando succederà, fammelo sapere che festeggiamo insieme. Intanto anche tu puoi imparare a non giudicare in maniera drastica e definitiva i tuoi compagni che sbagliano e a riconoscere e valorizzare i segni di cambiamento che mostrano.
Ti auguro una domenica in cui cambi idea su un tuo compagno che ha sbagliato
Il tuo DonS
Proposta per questa settimana (puoi anche pensarne un’altra più adatta a te): impegnati a fare subito ciò che ti viene chiesto a scuola e a casa.

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