
Dal Vangelo secondo Matteo 7, 21-27
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi? Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Carissima Dora,
ti senti confusa in questo periodo. Stai preparando la maturità, ma ti stai chiedendo proprio cos’è la ‘maturità’ per una ragazza di quasi 19 anni. Ti guardi intorno, la tua famiglia, i tuoi insegnanti, la tua parrocchia, gli uomini e le donne che si vedono in TV e di cui parlano i giornali, i politici, gli uomini di chiesa… Non sono molte le persone che ti danno l’impressione di essere mature. Alcune vivono secondo valori che tu non condividi affatto, altri dicono di credere più o meno nelle stesse cose in cui credi tu, ma poi non sono coerenti, magari per debolezza, altri invece sono proprio falsi, a parole dicono delle cose belle e giuste ma in realtà non ci credono e vogliono imbrogliare gli altri.
Gesù conosce il cuore degli uomini fino in fondo, è venuto per salvare tutti e per questo ci tiene ad essere chiaro, a dire come stanno le cose nel regno di Dio, che è quello che dura per sempre. San Matteo nel suo vangelo ha raccolto nel famoso discorso della montagna molti insegnamenti di Gesù a cominciare dalle beatitudini; per concludere mette di fronte Gesù e quelli che parlano soltanto: per entrare nel regno dei cieli non basta parlare, non basta pregare, non basta predicare il vangelo, non basta neppure fare miracoli e scacciare i demoni, bisogna semplicemente fare la volontà di Dio e cioè mettere in pratica quello che Gesù ha insegnato. E poi fa quel bellissimo paragone dei due costruttori di una casa: il saggio che costruisce sulla roccia salda; lo stolto che costruisce sulla sabbia. Sai già come va a finire.
Tu hai il compito di costruire la casa della tua vita, una casa che ti accolga in questo mondo e che si trasferisca con te nell’altra vita. Ci vogliono molti elementi per costruire e arredare una casa per la vita: valori, relazioni, cura dei fratelli, perdono, servizio, scelte chiare, coerenza, pazienza, sacrifici… ma è decisivo che tu scelga bene la roccia su cui far poggiare la tua casa. L’unica roccia che resiste agli assalti del male e dura per l’eternità è Cristo. Costruire su di lui significa che ti fidi di lui e impari da lui. Non avrai bisogno di altri modelli. Anzi, andando a scuola da lui, imparerai a conoscere e capire il cuore degli altri e anche a guardarli con capacità critica e con misericordia.
Ti auguro una domenica alla scuola di Gesù.
Il tuo DonS
Proposta per questa settimana (puoi anche pensarne un’altra più adatta a te): scegli una frase di Gesù che senti particolarmente importante per te e cerca di viverla ogni giorno.

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