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La storia di Perina

NARRATORE: C’era un contadino che aveva un pero, e questo pero faceva quattro ceste di pere ogni anno, l’uomo ne teneva una per sé, e le altre le portava a palazzo reale. Una volta, però, con le pere si arrivò a riempire solo due ceste e il contadino non sapeva proprio come fare: se l’avessero visto arrivare con una cesta in meno, le guardie erano capaci di metterlo in prigione. Ma sua figlia che era piccola e furba gli disse:

PERINA:  Non ti preoccupare, papà, nella cesta mi ci metto io.
PADRE: Entra in una cesta, ti coprirò di foglie e di frutta e ti porterò a palazzo reale!
NARRATORE: Così fecero, la ragazza doveva solo aspettare di essere sistemata in dispensa e poi uscire dalla cesta.La ragazza rimase là ed aveva molta fame per cui pensò:
PERINA: Ora mangio le pere nella cesta, ce ne sono così tante che nessuno se ne accorgerà!!
SERVO: Cosa sono tutti questi torsoli? Ci sarà un topo in giro…Mah! Meglio controllare nella cesta…Se i padroni se ne accorgono sono guai per me…(sbuca Perina dalla cesta)Ehi! Ma guarda un po’! E io che credevo ci fosse un topo! Che ci fai rannicchiata qui dentro bella fanciulla? Scommetto che sei una trovatella e che non sai dove andare. Fammi pensare…ci sono! Vieni a dare una mano in cucina, abbiamo proprio bisogno di altre due braccia! Con tutto quello che c’è da fare…


NARRATORE: Perina seguì il servo, e lava e spazza e stira, alla fine si fece voler bene da tutti. Il cuoco e gli altri la chiamavano Perina e a forza di sentirla nominare il principe la volle conoscere. E siccome Perina era molto simpatica lui se ne innamorò. La cosa si venne a sapere in tutto il palazzo e il re, dispiaciuto che il figlio corresse dietro ad una serva, cercò il modo di liberarsi di Perina
RE: Mi hanno riferito che tu dici di sapere come rubare il tesoro delle streghe. Ti ordino allora di portarmelo qui a palazzo, entro una settimana, altrimenti verrai imprigionata nelle segrete del castello. 

 
NARRATORE: Perina ricevette il comando dal re in persona, ma, poveretta, non sapeva cosa fare. Senza perdersi d’animo si mise comunque in cammino.
PERINA: (lamentandosi) E’ notte, brrr…che freddo! E adesso dove dormo?Brrr…


NARRATORE: La ragazza vide un melo ma non si fermò, passò davanti ad un pesco ma non si fermò, alla fine trovò un albero di pero, ci si arrampicò sopra e si sistemò tra i rami. La mattina dopo quando scese dall’albero, notò una vecchietta seduta proprio lì accanto al tronco.  La vecchietta, non appena vide la ragazza,  le chiese:
VECCHIETTA: Bella fanciulla, dove vai di bello tutta sola soletta?
PERINA: Eh! (sospirando) Devi sapere che Il re mi ha comandato di prendere il tesoro delle streghe e guai a me se torno senza!
VECCHIETTA: Uhmm..vediamo un po’ se ti posso essere utile…Ecco, ci sono! Prendi questo pezzo di burro , questa grossa pagnotta e questa scopa. E’ tutta roba che ti servirà e te ne accorgerai presto.  Ecco cosa dovrai fare…


NARRATORE: La vecchina si avvicinò all’ orecchio di Perina e le sussurrò qualcosa. Perina riprese il cammino e dopo un po’ vide una donna che usava le sue trecce per spazzare il forno. Si avvicinò e le disse:
PERINA: Signora, perché rovina i suoi lunghi capelli! Ecco, prenda la mia scopa! gliela regalo volentieri!
DONNA: Grazie, bella ragazza!


NARRATORE: Più avanti vide un grosso cane che stava per saltarle addosso, ma divise in due parti la pagnotta e ne diede un pezzo al cane che smise così di ringhiare. Ad un certo punto vide un fiume che sbarrava la strada, Perina ricordò il consiglio della vecchietta e disse questa filastrocca:
PERINA:  Acquetta bell’acquetta se non avessi fretta ne berrei una scodelletta.
NARRATORE: Allora il fiume si aprì e lei poté passare dall’altra parte. Oltre il fiume c’èra il palazzo delle streghe, tutto d’oro e d’argento, con un portone che si apriva e si chiudeva così in fretta da non poterlo attraversare.
PERINA: Ecco qui, ti ungo i cardini con il burro che mi ha dato la vecchina.
NARRATORE: Così il portone si spalancò lasciandola passare in una stanza dove stava la cassetta del tesoro. La ragazza lo prese e scappò ma la cassetta cominciò a strillare:
TESORO: Porta schiacciala!!
NARRATORE: Ma la PORTA si rifiutò perché Perina le aveva unto finalmente i cardini e non cigolava più. Quando arrivò al fiume la cassetta lanciò un altro strillo:
TESORO: Fiume annegala!!
NARRATORE: Ma il FIUME si rifiutò ricordando la bella filastrocca che Perina gli aveva cantato. Poco dopo Incontrarono il cane e la cassetta strillò:
TESORO: Cane sbranala!
NARRATORE: Ma il Cane era sazio grazie alla pagnotta che Perina aveva diviso con lui e non si mosse. E alla fine, quando passarono di fronte al forno, la cassetta chiamò la donna gridando:
TESORO: Donna, buttala nel forno!
NARRATORE: Ma la donna disse di no, perché Perina le aveva regalato la scopa. Finalmente Perina arrivò in vista del castello, e siccome non ne poteva più si sedette a riposare. Ma quella cassetta chiusa era proprio una tentazione e alla fine la ragazza alzò il coperchio e guardò dentro. Prima che facesse in tempo a richiuderlo sbucarono fuori una gallinella d’oro con i suoi pulcini! I pulcini e la gallinella scapparono via e  lasciarono Perina con un palmo di naso. Lei li cercò dappertutto: prima sotto un albero di melo, poi sotto un albero di pesco e finalmente, passando sotto un albero di pere, vide la vecchietta che metteva in fila i pulcini con una bacchetta d’oro. Quando Perina si avvicinò saltarono tutti dentro la cassettina. Rincuorata salutò la vecchietta, che in realtà era la fata buona del bosco, e riprese il cammino verso il castello. Alla porta del castello c’era il principe ad aspettarla
PRINCIPE: Mi raccomando Perina, se mio padre domanda cosa vuoi in premio, tu chiedi la cassa di carbone che c’è in cantina.
PERINA: La cassa di carbone? Va bene, mio principe, farò come hai detto!!
NARRATORE: La ragazza obbedì e quando il re le chiese cosa voleva come ricompensa, Perina chiese la cassa di carbone. Perina aprì il coperchio e…
PRINCIPE: Eccomi qui mia adorata Perina!


NARRATORE: Il principe si era nascosto lì dentro e abbracciò Perina affettuosamente. Così Perina si sposò con il figlio del re e vissero felici e contenti.

 

 

 

 

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