Hai dimenticato la password?

Come nacquero le piramidi

Idee da comunicare: presentare, in chiave scherzosa, alcuni tratti della civiltà dell’antico Egitto.

Personaggi: Ameny, il faraone insoddisfatto; Sinuhe, lo scriba pasticcione; Nefer, la moglie dello scriba; Micerino, il visir perfido felino (un gatto)

Materiale: un cestino, un foglio tipo papiro su cui è disegnata una piramide.

Età dei destinatari: scuola primaria.

Note: soggetto realizzato da Valentina.

 

Narratore: bambini, quella che vedremo è una storia davvero …storica! Pensate che scopriremo come sono state inventate le piramidi… e vi assicuro che ne vedremo delle belle! Fate molta attenzione e…buon divertimento!

Sinuhe: Nefer... Nefer!! Moglie, vieni qua! Donna, rispondi!

Nefer: [fuori campo] Ehi, Sinuhe: de menu, eh?! Che qui siamo nell’antico Egitto e noi donne valiamo quanto voi uomini.

Sinuhe: Va bene, hai ragione... ma che stai facendo?

Nefer: Sto preparando il cestino della merenda per i bambini: ho già messo il pane e la cipolla, aspetta che prendo la birra e ho finito. A proposito, hai visto in giro il papiro con il disegno di tuo figlio?

Sinuhe: Quale papiro? cosa vuoi che ne sappia, donna? piuttosto, vieni qui, che è successa una cosa...

Nefer: [entra] Questo tono lo conosco.... Non mi dire che il faraone ti ha mandato di nuovo a chiamare??

Sinuhe: beh, che c’è di strano? In fondo è il mio datore di lavoro... è lui che mi ha affidato l’incarico di progettare la sua tomba... anche se ha detto che posso farlo con molta calma!

Nefer: sì, ma ti ricordi come è andata l’ultima volta che ti ha mandato a chiamare? Gli avevi sbagliato il geroglifico sulla porta del suo palazzo e invece di “divino figlio di Ra” avevi scritto “ Antonio Rossi, ragioniere”.

Sinuhe: eh, sì, quella volta si è arrabbiato parecchio... meno male che poi l’ho convinto che Antonio Rossi è una potente divinità fenicia e che non era male essere chiamati col suo nome... ma stavolta sono sicuro di non avere  sbagliato niente... sto facendo dei calcoli precisi al millimetro e la sua tomba sarà bella e pronta entro 25 anni!

Nefer: se è così, non c’è niente da preoccuparsi... stai solo attento a quel gattaccio del visir che fa di tutto per metterti in cattiva luce col faraone. …ma dov’è finito il papiro di nostro figlio?

Sinuhe: Lascia perdere queste sciocchezze, donna, e preparati perché certamente ritornerò con una bella promozione: da scriba semplice diventerò funzionario o governatore, come minimo!

Nefer: si, magari primo ministro o sommo sacerdote, perché no? mi sto già preparando all’evento! (al pubblico)...speriamo bene...ehi, Sinuhe, tieni, portati questo portafortuna a forma di scarabeo...magari ti tenesse lontano dai guai!...Ma dove sarà finito quel papiro?(lo segue, escono insieme)

(entra il faraone con il visir)

Faraone: allora, Micerino, hai mandato a chiamare lo scriba architetto?

Micerino: miao! certo, mio signore,gli ho detto di portare il progetto della tua tomba, mi ha detto che era pronto. Io però, se permetti, non mi fiderei molto. L’ultima volta che gli hai chiesto un lavoretto ha combinato un sacco di guai!

Faraone: Hai ragione; gli avevo commissionato una statua di mia moglie e me  l’ha fatta mezza donna e mezza leone…com’è che l’ha chiamata? sfinge, mi pare… e poi, mia moglie non è così grossa…

Micerino: dammi retta, divino figlio del Sole, dobbiamo prepararci a qualcuna delle sue idee geniali!

Faraone: beh, diamogli una possibilità! Oggi mi deve sottoporre il suo progetto, e se stavolta non è di mio gusto, lo spedisco a cercare l’acqua nel deserto!

(entra Sinuhe)

Sinuhe: divinissima maestà maestosa, figlio del Sale…anzi no, del Sole…ehm…non mi ricordo mai come lo devo chiamare… (si inchina) signor visir…

Micerino: miao! inchinati come si deve davanti al figlio di Ra! E ricordati che anch’io sono sacro, quindi la prossima volta gradirei che mi portassi in dono un cestino di pesce fresco del Nilo, e magari qualche coscetta di rana!

Sinuhe: Sarà fatto senz’altro, sua signoria felina! mia moglie fa una zuppa di rane che è la fine del mondo!

Micerino: bene, adesso parliamo di lavoro. Ascolta, scriba dei miei stivali…no, meglio dire dei miei sandaletti! Sua divinissima maestà il Faraone Ameny sta per aprire la sua bocca sacra e graziosa per pronunciare parole di altissima saggezza.

Faraone: Che sete! Mi si porti della birra!..... Ehm….io, faraone Ameny, chiedo a te, stupido scriba, di mostrarmi il progetto della mia …ehm…futura dimora!

Sinuhe: (cerca in giro) certo, carinissima maestà, ecco, ce l’avevo proprio qui… ehm… dico sempre a mia moglie di non mettermi in ordine la borsa che poi non trovo più niente! Vediamo… dev’essere questo…ecco qui! (apre un papiro su cui è disegnata una piramide)
Come può vedere, sua stupenda maestà, questa volta ho fatto le cose in grande…colonne sul davanti…statue  alte come grattacieli…dipinti a vivaci colori…insegne al neon per attirare i turisti… e in più un comodo parcheggio  e un ristorante proprio a due passi!

Faraone: che, mi vuoi prendere in giro? In questo progetto non c’è proprio nulla di tutto questo…Sciocco scriba, ricordati che io sono Ameny!

Micerino: O sommo Ameny, perché non lo meni? Questo pidocchio vuole prenderti in giro!

Faraone: buona idea! (fa per colpire lo scriba)

Sinuhe: O sommo Ameny, perché mi meni? La mia lingua è senza falsità! come puoi vedere tu stesso, qui ci sono colonne, statue…(guarda il papiro) ehm…colori…ehm…parcheggi…ehm…! E questo che roba è ?

(arriva la moglie tutta trafelata)

Nefer: Sinuhe! Sinuhe! Accipicchia, il guaio è già fatto! (si inchina) Graziosissima maestà…Gran visir Micerino… Avrei da far presente che c’è stato un piccolo contrattempo!

Micerino: donna, se non fossimo nell’antico Egitto certo non ardiresti aprire la bocca alla presenza del divino figlio del Sole. Ma siccome siamo gente di mentalità aperta, egli ti concede di parlare.

Nefer: ecco, maestà più sacra del sacro gatto, del sacro Nilo, del sacro ibis, del sacro scarabeo, del sacro…

Faraone: va bene, va bene, il concetto è chiaro! vai avanti!

Nefer: il fatto è che quello che state guardando non è il progetto disegnato da mio marito… ma il compito di geometria di mio figlio! Vedete? c’è scritto il comando:.” inventa una figura solida a cinque facce e otto spigoli”. Svolgimento: ho inventato la piramide. Lo doveva consegnare oggi ma per sbaglio è finito nella borsa di mio marito!

Sinuhe: (alla moglie) moglie,tu sei la causa di tutti i miei guai! divino Ameny, abbi pietà di questa sciocchissima donna!

Faraone: Eh? sciocchissima, perché? Questa donna è un genio! Anzi no, il vero genio è tuo figlio! Guarda che maestosità! e che semplicità! Come hai detto che si chiama questa figura solida? Piramide? Stupenda! La mia tomba la voglio esattamente così, e la voglio alta fino al cielo! Fate venire qui vostro figlio, lo nomino architetto reale… al posto di questo incompetente, è ovvio!

Micerino: Se permetti, solare faraone, avrei un’idea su come impiegare in futuro questo sciocchissimo scriba…mandiamolo  a pesca di rane nel Nilo, così avremo zuppa fresca tutti i giorni… se la signora ci insegna la sua ricetta!

Nefer: ne sarò molto onorata! e vi faccio anche assaggiare la mia birra!

Sinuhe: che tempi! non c’è più rispetto per nessuno…

Faraone: scriba dei miei sacri sandali, sai che ti dico?....

Tutti insieme: BUONA PESCA!

Narratore: … e così, bambini, le cose andarono esattamente in questo modo…da quel giorno tutti i faraoni fecero a gara nel farsi costruire la propria piramide, e dopo migliaia e migliaia di anni, la maggior parte sono ancora là…non resta che andarle a vedere! Buon viaggio!

Ogni uso di tipo commerciale deve essere autorizzato. Per ulteriori informazioni, contattare puntodialogo@animare.it.