

Titolo: L'eleganza del riccio
Autore: Muriel Barbery
Casa editrice: E/O
Anno: 2007
Trama: Le protagoniste del romanzo sono due. Renée, una portinaia di mezza età autodidatta dai gusti musicali, filosofici, letterari di grande raffinatezza. Ha scelto di non svelarsi al mondo, ma di conformarsi a ciò che il mondo si aspetta da una portinaia. E poi c’è Paloma Josse, figlia di un deputato che abita in uno dei lussuosi appartamenti di Rue De Grenelle. Di sé dice che ha dodici anni, e che la sua famiglia è ricca. Sa di essere ben più intelligente dei ragazzi della sua età, ma non le va di farsi notare: a scuola cerca di ridurre le sue prestazioni, ma anche così resta sempre la prima della classe.
Entrambe scrivono, ma in maniera differente, le pagine di un diario. Renée descrive i giorni che precedono una data fatidica. Paloma, stanca di vivere, ha deciso di farla finita il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno. Ma l’entrata in scena di monsieur Ozu, un ricco giapponese che porta in sé il meglio del mondo orientale e che ha il dono di guardare lontano, smaschera le due figure e le fa incontrare, svelando il doloroso e antico segreto di Renée.
Consigliato: A chi vuole ritrovare le pieghe della vita quotidiana nelle pagine di un libro.
A chi vuol vedere la nostra società dal punto di vista ‘strabico’ di una portinaia e di una dodicenne.
A chi crede che per mettersi in gioco non è mai troppo tardi.
Il nostro parere: Un libro per chi ama le belle frasi, la sintassi pulita, il grande piacere di una pagina classica. Un libro pieno di “incitamenti letterari”, invita ad andare a leggere le pagine dei grandi autori a cui si accenna. Un libro da leggere perché racconta di come la felicità sia il compimento di una possibilità e mai una realizzazione definitiva.

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