
| A cura di: | Equipe cortile 2000 |
| Data | 2001-10-31 |
| Descrizione | Definiamo insieme le regole del cortile giocando |
Dal gioco non strutturato, attraverso l' incontro scontro con le regole, al riconoscere e accettare il limite posto da altri per permettere l'incontro di tutti e per imparare ad essere responsabili delle proprie azioni.
...a livello cognitivo, perché...
...Perchè aiuta a comprendere l'importanza delle regole per poter giocare bene insieme.;
...a livello affettivo, perché...
...Perchè spinge a sentirsi parte del gruppo.;
...a livello di socializzazione, perché...
...Perchè permette al ragazzo di essere attivo nella costruzione delle regole comuni.;
| Destinatari dell'intervento educativo | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero | Da 10 a 40 ragazzi. | ||||||||||||
| Età |
| ||||||||||||
| Livello di esperienza del gruppo | |||||||||||||
| Durata | 1.5 | |
| Animatori richiesti | 4 | |
Breve introduzione sul tema della giornata e presentazione delle prime due regole del cortile (1. "In cortile si gioca: ...indicare giorni e orari... 2. "Giocano ragazzi e ragazze dagli 11 ai 13 anni"), che fanno del cortile un luogo aperto ma animato e, quindi, strutturato che accoglie ragazzi dagli 11 ai 13 anni per giocare. Le prime due regole non saranno scelte dai ragazzi ma direttamente presentate dagli animatori.
Si introduce il gioco dicendo che le regole potremo modificarle insieme e anche eliminare qualcosa se la riteniamo inutile per divertirci insieme.
Spiegazione del gioco "la lepre nel cavolo". Prima di iniziare, si proporrà ai ragazzi di aggiungere al gioco una regola: dire una parolaccia (da scegliere insieme) al momento di occupare un "cavolo".
Quindi si gioca (con o senza la regola della parolaccia a seconda di quello che scelgono i ragazzi).
Alla fine del gioco, si chiede ai ragazzi se si sono divertiti e se hanno giocato bene; insieme a loro si fa emergere l'inutilità del dire parolacce per divertirsi e il fatto che queste offendono.
Quindi, si formula la terza regola del cortile: "In cortile sono inutili bestemmie, volgarità e parolacce".
Spiegazione del gioco "bandiera lunga".
Durante la partita, gli animatori rimarranno ai bordi del campo senza organizzare nè incitare la squadra.
Alla fine del gioco: in cerchio, si chiede ai ragazzi come si sono trovati nel gioco, se ci sono stati problemi, se c'è stato qualcuno che in particolare ha organizzato la tattica oppure se hanno avuto difficoltà per decidere l'ordine di partenza, se qualcuno è stato escluso dal gioco.
La discussione farà emergere la necessità di un capitano in una squadra.
Presentazione della quarta regola: "Ogni squadra ha un capitano".
Per presentare l'altro gioco (Rex) gli animatori rappresentano uno sketch in cui sono presenti 4 personaggi
L'ultimo gioco ("Riordina la frase") consiste nel ricostruire la frase contenente l'ultima regola ("Il materiale va rispettato e usato solo per i giochi") che è scritta in pezzi su diversi fogliettini. Vince la squadra che la riordina correttamente in minor tempo e la scrive sul cartellone del regolamento.
| Gioco | Nome proposto nella giornata | Fonte | |
| 1 | Bandiera lunga | Bandiera lunga | Scheda del gioco |
| 2 | La lepre nel cavolo | La lepre nel cavolo | Scheda del gioco |
| 3 | Rex | Rex | Scheda del gioco |
| 4 | Riordina la frase | Riordina la frase | (cfr. spiegazione nel testo) |

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