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Don Bosco e noi

M.Piccinno - G. Villanova

 

Le "camerette" di don Bosco, una vechia foto, ed è quanto basta per capire quanto egli amava il Signore e i suoi giovani. E quanto ancora ama noi...


Vecchio lo scrittoio, i tuoi libri
adesso chiusi, le finestre aperte
sulla luce del tramonto...
Tu sul letto con il volto
stanco ma sereno, tante rughe
quanti sono i giorni della vita.
Una vita lunga quanto il sogno di un bambino
che aveva illuminato
ogni passo del cammino, che aveva trasformato
ogni attimo in amore, che aveva raddolcito
i momenti di dolore.
Ora in tornmo a te,
solo quei volti che sono il volto
di una vita, di una vita che no, non muore
insieme a te, ma continua...

Come il chicco di frumento che cade
nella terra e poi rinasce,
tu sei sbocciato dentro noi,
hai aperto i nostri cuor,
li hai colmati del tuo amor.

Molte volte sai, io ho ripensatoa te,
soprattutto quando c'era buoi intorno a me,
nella notte scura, senza stelle e senza luna,
quando nei miei occhi c'era solo la paura.
E fissanto io questi occhi nei tuoi,
ho capito la tua fede, quella fede che
tanta forza ha dato a te, che ci doni.


Come il chicco di frumento che cade...


Come il fiume verso il mare va,
e si perde nel suo immenso,
noi corriamo verso te, che dai forza ai
nostri cuor, che ci fai sperare
ancora in te, ancora in te, in te!

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