
| A cura di: | Equipe scuola media |
| Data | 2002-11-18 |
| Descrizione | Il copione dello spettacolo "La società dell'Allegria" che i ragazzi sono invitati a rappresentare al termine dell'unità di percorso. |
(In scena Silvia colora un cartellone)
Ragazza: (entra con un pallone) Giochiamo a pallavolo?
Silvia: sto finendo di fare una cosa per il centro, un attimo e vengo.
Ragazza: (ritorna quasi subito) Hai finito? Giochiamo a pallavolo?
Silvia: Ancora qualche minuto, intanto vai a cercare qualcun altro che voglia giocare con noi.
Ragazza: (Rientra) Senti ma che stai facendo? Ti posso aiutare?
Silvia: Si, grazie. Così finisco prima e chiacchieriamo anche un po?. Senti un po?, ti sta piacendo il gruppo di teatro?
Ragazza: Molto, infatti il venerdì non vado alla pallavolo! Senti Silvia, ti volevo chiedere una cosa: ma i gruppi sono tutti come il nostro?
Silvia: Che vuoi dire con ?come il nostro??
Ragazza: Fanno tutti teatro, si vedono tutti solo una volta a settimana?
Silvia: No, non tutti! I gruppi sono uno diverso dall?altro.
Ragazza: Ma i gruppi sono sempre esistiti?
Silvia: Beh, proprio sempre no, da un bel po? però! Io sono stata in gruppo per molti anni, ho fatto teatro e tante altre cose?e anche gli altri animatori sono stati in gruppo. Ma i gruppi esistevano già prima, io conosco la storia di un gruppo molto bello di un po? di tempo fa.
Ragazza: E non me la racconti?
(Scena buia, Voce narrante fuori campo)
GB: Quando arrivai a Chieri avevo circa 15 anni. Chieri non era e non è ancora oggi una grande città, ma a me allora sembrava enorme, mi sentivo spaesato, come un pesce fuor d?acqua, non conoscevo nessuno. Ero andato lì perché nel mio paese, Castelnuovo, non c?era la scuola che volevo frequentare. I primi tempi furono molto difficili: gli altri mi guardavano con diffidenza perché venivo da fuori ed ero molto più grande di loro.
(Luci sul palco. In classe.)
(Gag: Giovanni è seduto da solo. Poco distanti alcuni compagni lo guardano con sospetto e ridono indicandolo. Due si siedono vicino a lui e lo prendono in giro urtandolo. Suona la campanella, i tre si alzano (caduta dalla sedia) e Giovanni viene lanciato da un compagno all?altro, uno gli passa sotto le gambe. Gag dello schiaffo a tre con Giovanni che schiva. Giovanni reagisce: fa saltare prendendo per orecchie e tenendo la mano. I due gli saltano addosso, ma lui riesce a lanciarli indietro.)
GB: Dopo i primi tempi, alcuni compagni vinsero la diffidenza e cominciarono finalmente ad avvicinarmi. Presto però purtroppo si fecero avanti anche i primi cattivi compagni che mi cercavano perché avevano bisogno di me per qualcosa o per coinvolgermi in cattive compagnie: per andare al circo invece di andare a scuola, per giocare a pallone soltanto perché ero molto bravo, per copiare i miei compiti, uno persino mi propose di rubare alla padrona di casa che mi ospitava. Capì che dovevo inventarmi qualcosa di nuovo, ma cosa?
(Gag: Giovanni chiama gli altri in modi diversi (mano, carriola, carriola tripla, passeggiata sulla sedia, ruota) e presenta uno spettacolo di magia.)
Filippo: Bravissimo, sei stato grande. Mi piacerebbe imparare, saresti disposto ad insegnarmi qualcosa?
Giovanni: Perché no! Insieme si possono fare anche numeri molto più difficili
Paolo: Anche a me è piaciuto molto il tuo spettacolo, ma adesso è tardi devo correre a casa a studiare
Filippo: Io pure devo studiare, ma da solo proprio non mi va. Rischio di perdere un altro pomeriggio davanti ai saltimbanchi. Che ne dite se studiamo insieme?
Guglielmo: Bell?idea, vengo anch?io con voi.
GB: Ero riuscito a coinvolgerli in qualcosa di nuovo. Insieme poi abbiamo formato un gruppo: La Società dell?allegria. Non ci incontravamo solo per studiare, giocavamo insieme?(Mimo del gioco della cavallina)?e oltre a studiare e giocare?(Gag: gara di musica). Ci incontravamo praticamente tutti i giorni e chi voleva unirsi a noi poteva farlo tranquillamente, doveva soltanto rispettare tre semplici regole:
1 ? Nessuna azione e nessun discorso che non siano degni di un cristiano
2 ? Fare i propri doveri scolastici e religiosi
3 ? Essere allegri
(Entrano tre ragazzi e poco dopo gli altri)
R1: Abbiamo conosciuto questa storia e ci è piaciuta molto.
R2: Abbiamo pensato di raccontarvela. Bella eh?
R3: Ma ci siamo chiesti: ?possiamo anche noi essere gruppo così?? Secondo noi?
Tutti: Si!
R3: ?e voi che ne pensate?

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