
| A cura di: | Équipe I Media 2000-2001 |
| Data | 2001-03-03 |
| Descrizione | Michele Magone è un allegro monello tutto da scoprire, che ci aiuterà, in questa unità di percorso, a tessere relazioni autentiche con gli altri. |
Incontriamo Michele Magone un allegro monello che ci indica la strada per la santità. Per osare come lui, ci smascheriamo nelle relazioni con gli altri e proviamo ad intuire il nostro volto.
| Destinatari dell'intervento educativo | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Numero | Da 10 a 25 ragazzi. | ||||||||||||
| Età |
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| Livello di esperienza del gruppo | |||||||||||||
| Particolarmente adatto per | Qualsiasi periodo. | ||||||||||||
| Durata | 16 incontri | |
| Animatori richiesti | 2 | |
| Contenuto | Idee ed esperienze | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 1. Incontriamo Michele Magone, un allegro monello |
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Cfr.: C.M. Guzzetti "MIchele, quel birbante!" "Avventure di un piccolo gangster" L.D.C. Leumann, Torino 1974
Personaggi: narratore
Don Bosco
Michele
Banda della Mano nera (una voce)
Beppe
Ragazzi dell’oratorio di don Bosco (tre voci)
Ambientazione: Stazione, un panchina, rumori di treni in partenza e vociare di persone
Don Bosco è a Carmagnola e aspetta il treno per Torino. Ad un tratto le urla di alcuni ragazzi lo distolgono dai suoi pensieri.
Banda:entra un gruppo di ragazzi Attenti! Pronti? …arrivano!!! Guai a chi scappa! Infami che non siete altri, noi della banda della Mano Nera ve la faremo pagare.
Don Bosco si dirige immediatamente verso il luogo da cui provengono le grida. Arrivato sul posto, vede una decina di ragazzini che le suonano di santa ragione a quattro ragazzi, più grandi di loro. Tra tutti uno si nota in modo particolare: dà gli ordini, ad accorrere con prontezza dove occorreva un aiuto.
Michele: Attento a destra, dai un pugno a quello più grande…
Vedendo don Bosco che si avvicina, i ragazzi interrompono la loro lotta e i quattro, ormai abbastanza malconci, se la danno a gambe.
Banda:Andiamo via! Non è giornata per noi, ma ci rivedremo presto.
Anche gli altri ragazzini, temendo di essere rimproverati, scappano. Rimane solo Michele ben piantato sulle gambe. Guarda don Bosco che si avvicina, con la ferma intenzione di far vedere come il generale della Mano Nera è in grado di tener testa anche ad un prete.
Michele: Perché vieni a rovinare i nostri giochi?
Don Bosco: Sono un vostro amico.
Michele: E, allora, cosa vuoi da noi?
Don Bosco: Vi sentivo gridare in un modo! Vi stavate picchiando, non è vero?!
Michele: Ma che picchiarci!!! Stavamo solo scherzando!
Don Bosco: Allora, posso giocare anche io?! Ma prima, dimmi chi sei.
Michele: Se ti interessa saperlo, sono Michele Magone.
Don Bosco: E gli altri?
Michele: Gli altri sono i miei compagni della Mano Nera e io sono il loro generale.
Don Bosco: Dunque, mio bravo generale, quanti anni hai?
Michele: Ho dodici anni, li ho compiuti proprio la settimana scorsa.
Don Bosco: Frequenti il catechismo?
Michele: mmh…ma certo che lo frequento! (con tono ironico)
Don Bosco: Ed hai imparato un mestiere?
Michele: Certo!! Sono bravissimo… a non fare niente.
Don Bosco: Questo non è un bel mestiere, non ti porterà lontano! Vai a scuola?
Michele: Ci sono andato fino in terza elementare, ora non ne ho più voglia.
Don Bosco: E i tuoi genitori non dicono niente, non ti sgridano?!
Michele: Il tono di Michele diventa meno polemico e inizia il suo racconto. Mio padre è morto. Mia madre lavora tutto il giorno e sa poco di quello che combino.
Don Bosco: Ma, almeno, provi ad aiutarla?
Michele: …la faccio solo disperare…
Don Bosco: Dimmi, cosa vorresti fare da grande?
Michele: …bho, non lo so…
Don Bosco: Un giorno o l’altro dovrai pur decidere di fare qualcosa! Senti Michele, ti piacerebbe venire a Torino con me? Potresti studiare o imparare un mestiere per aiutare tua madre ed i tuoi fratelli!
Michele: Certo che mi piacerebbe! Sarebbe bello. Due dei miei amici sono già finiti in prigione…e forse, se non sto attento, potrebbe toccare anche a me! Purtroppo non posso farci nulla, perché sono povero.
Don Bosco: Non ti preoccupare a questo penso io. Prendi questa medaglia e portala dal tuo parroco. Lui saprà riconoscerla. Digli che don Bosco vuole informazioni su di te. Ciao Michele, ti aspetto a Torino!
Radiodramma_-_Michele_Magone_imbrogliato__Bassa_qualita_.mp3 |

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