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Facciamo teatro: Giò e Na

A cura di:équipe scuola media
Data2002-04-29
DescrizioneLa storia di Giona fa riflettere i ragazzi sulla necessità di aprirsi con gioia alla scoperta del proprio ruolo insieme agli altri. Un divertente spettacolo tratrale, con protagonisti Giona, profeta pavido e un pò testardo, e Nausicaa, balena buona e saggia, conclude il lavoro del gruppo.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Iniziare a riflettere su se stessi con l'aiuto di un animatore e scoprire la possibilità e la bellezza di una compagnia stabile (gruppo primario).

Cosa stimolare

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
NumeroDa 10 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni)Bambini (5-10 anni)Itinerario indicato per Preadolescenti (10-14 anni)Adolescenti (14-18 anni)Giovani (18-26 anni)Adulti (26 anni+)
Preadolescenti
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata
  • Metodo

    Durata12 incontri da 1 ora e mezza
    Animatori richiesti3
    ContenutoIdee ed esperienze
    1. Dalla conoscenza al cambiamento: un passo non impossibile.
    Tempo richiesto:
    • Dopo un'iniziale esperienza di teatro ci si può cimentare in un compito più complesso: mettere in scena un testo teatrale. Il testo è una rivisitazione curata dagli animatori di "Gio&Na" (vedi copione allegato).

    Presentazione dello spettacolo e narrazione della storia di Giona. Ogni ragazzo si prova in alcuni esercizi di recitazione: monologo di una ricetta, gara di scioglilingua, scenetta del regista.

    Tempo richiesto:
    • Per vedere quale può essere il contributo alla realizzazione di questo spettacolo, tutto il gruppo riconosce quanto ha imparato e ciò che deve migliorare.

    Si mettono in scena degli stralci del copione e, su scheda data, tutti valutano l'interpretazione.

    Tempo richiesto:
    • Rappresentare "Gio&Na" richiede di imparare a recitare, di andare quindi oltre il mimo e le gag.

    Gioco a squadre (crittogramma) per confrontarsicon le opinioni di attori famosi che hanno interpretato storie e personaggi complessi. Divisi in stand tutti si esercitano su: coordinazione, tono della voce, e respirazione interpretazione.

    Tempo richiesto:
    • Il primo ostacolo da affrontare è l'interpretazione del personaggio sulla scena. Per questo motivo è necessario conoscere bene i personaggi della storia (Gio, Na, Gedeone, Halley, Bruco, Dio).

    Rappresentazione dei monologhi dei personaggi principale fatta dagli animatori. Analisi dei personaggi con tecniche varie: scheda, cruciverba, "per chi suona la campana", sintesi su cartellone.

    Tempo richiesto:
    • Dopo aver definito i tratti di questi personaggi, ogni ragazzo potrà confrontarsi con loro e scegliere quello che sente più vicino a sè.

    Test a scelta multipla per scoprire a quale personaggio ogni ragazzo assomiglia di più. Ognuno recita il monologo del personaggio in cui si è riconosciuto.

    Tempo richiesto:
    • I personaggi che Giona incontra nel suo viaggio decidono di cambiare qualcosa di sè per non rimanere da soli. Tutto ciò riguarda da vicino ciascun membro del gruppo: se non si vuole rimanere da soli e si desidera la compagnia degli altri bisogna anche essere disposti a cambiare qualcosa della propria vita.

    Riflessione personale (con tecnica interattiva) per riconoscere quali comportamenti dei ragazzi creano problemi nella relazione con gli altri e decidere un piccolo cambiamento. Colloquio con l'animatore.

    ContenutoIdee ed esperienze
    2. Il desiderio di compagnia stabile: un tesoro da scoprire.
    Tempo richiesto:
    • Una compagnia si caratterizza per il proprio comportamento e per ciò che fa. Nello spettacolo "Gio & Na" ci sono diverse compagnie: i peccatori o lunatici (fanno come gli va), i marinai (fanno qualcosa insieme provando tutti ad approfittare degli altri) e gli abitanti di Ninive (stanno insieme per godersi la vita).

    Lettura delle parti del copione relative alle compagnie, per individuare le caratteristiche di ogni compagnia (cosa fanno e come).

    Tempo richiesto:
    • Anche il gruppo dei ragazzi è una compagnia. Si può edere quali sono le caratteristiche di questa compagnia.
    • I ragazzi possono arrcchire il loro modo di essere compagnia se tutti insieme provano a progettarlo accordandosi.
    • Ogni componente del gruppo ha patecipato di altre compagnie. Può condividere la sua storia con gli altri e fare dei progetti per il futuro.

    Ora i ragazzi possono guardare al gruppo e, divisi in gruppetti di amici, alle compagnie in cui ognuno di loro vive. Intervista degli animatori sulle compagnie in cui i ragazzi vivono.

    Ogni uso di tipo commerciale deve essere autorizzato. Per ulteriori informazioni, contattare puntodialogo@animare.it.