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...la vostra fede è senza valore?

A cura di:Equipe scuola superiore
Data2088-06-13
DescrizioneE' un ritiro utile per approfondire la tematica dell'aldilà. Solletica i ragazzi su un argomento rispetto al quale sono generalmente sensibili, offrendo la prospettiva cristiana.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Dal considerare la morte una realtà negativa e l'aldilà qualcosa di inesistente o estraneo alla vita quotidiana, al riconoscere l'esistenza come un continuum, non interrotto dalla fine della storia nel tempo, in cui il presente è anticipazione della realtà ultima.

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
NumeroDa 10 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni)Bambini (5-10 anni)Preadolescenti (10-14 anni)Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni)Giovani (18-26 anni)Adulti (26 anni+)
Adolescenti
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata
  • Particolarmente adatto perPasqua

    Metodo

    Durata8 ore
    Animatori richiesti2
    ContenutoIdee ed esperienze
    1. La morte, evento che ci porta dal Padre
    Tempo richiesto: 45 minuti
    • La morte è una realtà che può toccare ognuno in qualsiasi momento. Gesù arriva al momento finale della sua vita dicendo al Padre: tutto è compiuto.

    Se il gruppo dei partecipanti non conosce il canto finale, si può prevedere di impararlo all'inizio della giornata, stando in cappella. Aiuta a creare il clima di raccoglimento. L'animatore invita i presenti a pensare che, entro dieci minuti, potrebbero morire, a guardarsi intorno e dentro e, quindi, a scrivere una breve preghiera in cui esprimere quello che ognuno pensa di dire a Dio, trovandosi a faccia a faccia con Lui.

    Si legge la Parola: Gv 13,1;17,1b-5; l'animatore fa un breve commento, propone, quindi, un momento di silenzio in cui ognuno:

    • può ripercorrere la propria storia, riconoscere le persone dalle quali si è sentito amato fino alla fine e ringraziare

    Si conclude con il canto: Non fermarti ora.

    2. La realtà della morte
    Tempo richiesto: 1 ora e 30 minuti
    • In ogni società la cultura cerca di allontanare l'idea della morte, di portarla quanto più possibile lontana dall'orizzonte quotidiano.

    L'animatore propone di analizzare come viene considerata la realtà della morte nella cultura. Suddivide i partecipanti in quattro sottogruppi perché, nel tempo di 30 minuti, esaminino dei contributi e individuino quale idea sulla morte comunicano:L'animatore propone di analizzare come viene considerata la realtà della morte nella cultura. Suddivide i partecipanti in quattro sottogruppi perché, nel tempo di 30 minuti, esaminino dei contributi e individuino quale idea sulla morte comunicano:

    • manifesti mortuari e discorsi familiari
    • canzoni: Branduardi (Ballo in Fa#-; Renato Zero: il carrozzone...)
    • articoli e necrologi tratti dai giornali
    • testi letterari (Ungaretti: Veglia; Pascoli: 10 agosto; Solzenicyn: Padiglione cancro,Montale:Ho sceso donandoti il braccio).

      Alla fine del tempo dato si torna in assemblea ed ogni gruppetto comunica ciò che ha trovato. Conviene che l'animatore riporti tutto su un cartellone, magari accorpando le idee simili, e se necessario integri. Quindi chiede:

      • che impressione generale avete di ciò che è emerso?
      • quali sono i concetti più ricorrenti e condivisi?

        Partendo da ciò che sottolineano i ragazzi l'animatore comunica l'idea finale.

    ContenutoIdee ed esperienze
    3. I problemi per credere nell'aldilà.
    Tempo richiesto: 1 ora e 30 minuti
    • Tutte le grandi religioni hanno un'idea della vita dopo la morte.
    • All'uomo di oggi fa problema credere nell'esistenza di qualcosa dopo la morte. Anche noi cristiani abbiamo un'idea vaga e confusa del dopo la morte legata soprattuto del Dio giudice se è formata in noi durante l'infanzia, oppure il dopo è considerato un nulla.

    L'animatore invita ora ad ampliare l'analisi sulla morte considerando ciò che a questo proposito dicono le religioni. Offre un contributo in cui in maniera sintetica ma puntuale presenta l'idea di morte e di aldila' presente nell'Islam, nell'Induismo, nel Buddismo. Forma quindi dei sottogruppi e chiede di confrontare cristianesimo e queste altre religioni:

    • che cosa c'è di simile?
    • che cosa è assente?

      Anche qui sintetizza sul cartellone il contributo dei vari sottogruppi.

      L'animatore passa poi ad approfondire l'idea di aldilà nel cristianesimo partendo da ciò che credono i ragazzi. Con la tecnica del philips chiede:

      • tenendo presente il cammino della scienza e della cultura, dite perchè oggi fa difficoltà credere nell'aldilà
      • definite l'uomo biologicamente e spiritualmente
      • che rapporto c'è tra corpo e anima dell'uomo?
      • l'aldilà è una realtà o un'idea?
      • cosa succede dopo la morte?
      • pensando al giudizio di Dio come lo immaginate? (allegato n.1)

    ContenutoIdee ed esperienze
    4. La realtà del Paradiso, del Purgatorio e dell'Inferno.
    Tempo richiesto: 2 ore
    • Inferno, purgatorio e paradiso non sono dei luoghi ma degli stati dell'uomo. In senso pieno e definitivo sono realtà future (oltre la morte) ma sono presenti in forma provvisoria nella vita terrena di ogni uomo.

    Comunicazione in assemblea dell'animatore (allegato n. 2). Terminata la comunicazione l'animatore invita ad un tempo di silenzio personale (di circa 45 minuti) in cui soffermarsi sulla seguente pista di domande per far risuonare quanto ascoltato e vedere se può dare qualche indicazione su come sia possibile vivere il presente.

    • prova a dire cosa c'è di nuovo in quello che hai ascoltato su morte, paradiso, purgatorio e inferno rispetto a come li hai sempre pensati fino a questo momento.
    • ripercorri la storia della tua vita e prova a dire quando ti è capitato di fare esperienza di paradiso, riconosci se ci sono esperienze di paradiso, riconosci se ci sono esperienze attuali di questo, di bene dato e ricevuto gratuitamente, per vedere come dare loro maggiore spazio e poi ringraziare il Signore.
    • stai vivendo delle situazioni di crisi? quali? come? come puoi farne un momento di decisioni per il bene?
    • prova a guardarti dentro: ci sono delle situazioni che stai vivendo in cui ti stai chiudendo in te stesso, pensi solo a te e non riesci a guardare ai bisogni di chi ti è accanto. Descrivile e valuta quale bene ne viene alla tua vita e agli altri.

    Momento di condivisione: l'animatore invita ognunoa comunicare quanto riflettuto (sarebbe bene che anche lui condividesse quanto pregato, questo crea un clima di fiducia e permette ai partecipanti di sentirsi parte di una storia che non riguarda solo loro ma è quella di ogni cristiano impegnato in un cammino continuo di umanizzazione).

    Conclusione con canto finale.

    Ogni uso di tipo commerciale deve essere autorizzato. Per ulteriori informazioni, contattare puntodialogo@animare.it.