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Abdicare dal senso?

Autore     Comunità Animatori Salesiani

pp.           146

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Contenuto

Abdicare dal senso. Recita così il manifesto del Convegno che apriamo questa sera. In realtà manca qualcosa a questo titolo, un punto di domanda. Quel punto era ciò che campeggiava, ed ha campeggiato a lungo, sul foglio bianco quando abbiamo iniziato a ragionare sul tema da affrontare, quando ci siamo chiesti dove andassero a coagulare le nostre difficoltà nello spingere oltre lo sguardo educativo, dove ci orientasse a guardare la nostra sensibilità di adulti che vogliono collocarsi sinceramente e responsabilmente dalla parte dei giovani.

La riflessione che ci vedrà coinvolti e impegnati in queste tre sere, con l’aiuto di voci significative nel panorama culturale nazionale,  è l’occasione per una ricerca comune, è lo spazio che abbiamo desiderato creare – e ci abbiamo ragionato per cinque mesi, in Associazione - per fermarci con altri appassionati dell’uomo, dei giovani e dell’educazione e poter andare oltre gli orizzonti spesso drammaticamente deserti, corti, scioccanti, scettici, ripetitivi, patinati di novità che una cultura di bassa lega, ma familiare a molti, addita ai giovani o descrive come luoghi da loro stessi desiderati.

Insieme vogliamo cercare. Non abbiamo risposte; tanto meno, se siamo qui, il nostro è l’atteggiamento di chi abdica: il desiderio è di dare vigore alla speranza, di piantare qualche seme di una cultura nuova negli educatori.

E la domanda, l’interrogativo  è ciò che ci invita a cercare, a scavare, a tenere i piedi per terra e lo sguardo alla grandezza dell’uomo, alla sua bellezza, perché, come diceva David Maria Turoldo, non vogliamo darci per vinti come i pessimisti, né partire per la tangente come fanno gli ottimisti. Vogliamo essere “uomini della speranza”, vogliamo “prendere coscienza della realtà e con essa fare i conti” . Solo così potremo essere costruttori di percorsi nuovi, adatti al nostro tempo e ai giovani di questo tempo.

Ci interrogheremo sul senso, parola piena di fascino, attraente per i giovani di  qualche generazione fa; quasi sconosciuta, vuota di significati per molti adolescenti con cui quotidianamente ci troviamo a condividere la vita.

Eppure parola che immediatamente ammicca, nel nostro pensare, alla libertà, quella originaria dell’uomo, intesa come libertà esistenziale - perchè si fa, si conquista nell’esistenza, è vocazione dell’uomo stesso – e, nello stesso tempo, dono a lui perché diventi ciò che è, perché inventi, costruisca e crei  il mondo e il suo stesso destino nella storia.

Dando la parola ai valenti relatori che, in queste sere, ci guideranno, proveremo innanzitutto a guardare il problema dell’appiattimento della ricerca del senso da parte dei giovani. la professoressa Marianna Pacucci, questa sera e il professor Gallizioli domani, ci aiuteranno a leggere la realtà sociale.

Quindi i professori Emilio Baccarini e Santi Grasso guideranno i nostri passi su quei terreni ricchissimi che sono la riflessione dell’uomo sull’uomo e il dono della Parola da parte di Gesù di Nazaret proprio in riferimento alla ricerca di senso nell’esistenza di ogni persona.

Noi stessi, forse, potremo sentirci sollecitati a liberarci da quei percorsi mentali che danno il senso come un a priori immodificabile, o lo fanno naufragare in Dio, o lo pongono così distante dall’esistere quotidiano da non riconoscergli alcuna forza nel reale.

Noi stessi, forse, proprio da qui sentiremo riaprirsi la corrente di una comunicazione possibile con i giovani che tacciono sul senso, perché lo scorgeremo lì dove è vissuto, dove è dato, dove manca e chiede di essere immesso perché la vita sia umana.

E magari dal nostro silenzio potremo uscire, non perché possessori di un senso da imporre, ma per accompagnare i giovani stessi a capire e scoprire il senso lì dove ha bisogno di essere mostrato, riconosciuto, illuminato, donato.

A questo punto, allora, le ultime due relazioni, quella del professore Giannino Piana e del professore Roberto Mancini saranno sicuramente una sorgente di novità per la nostra opera educativa.

Buon lavoro a tutti.    

                                                                                                  Maria Teresa Pati

 

Sommario

M.T. Pati, Presentazione   p. 9;

S. E. Mons. C.F. Ruppi Arcivescovo Metropolita di Lecce, Saluto   p. 13;

M. Pacucci, Il vuoto o la crisi di senso per le giovani generazioni?   p. 17;

M.Gallizioli, Il bisogno di sacro dei giovani. Alcuni rituali degli adolescenti oggi tra religioso e secolare   p. 41;

E. Baccarini, L'esistenza come ricerca del senso   p. 83;

S. Grasso, Gesù di Nazaret, fra l'assoluta novità delle beatitudini ed il percorso originale di ogni incontro a tu per tu   p. 101;

R. Mancini, Gli educatori e i giovani: elementi per un percorso di elaborazione del senso p. 117;  

Intervista a G. Piana, Ripensare l'uomo: la sua relazionalità come dato e come compito e l'amore come dono e come appello   p. 133;

M.T. Pati, Conclusioni   p. 157. 

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