
Vuoto e crisi, apparenza e consumo, omertà, eterno presente, sensazioni… e poi anche mistero, sogno, speranza, desideri.
I giovani, guardati in faccia, sono proprio così, sono tutto questo insieme. Chi li ha visti così non può né disperare, né esaltarli. Può semplicemente amarli, perché, proprio con tutto questo mostrano di avere la vita nelle mani e che la vita è sempre abbondante, è sempre più grande di quella che si manifesta.
Ci mettiamo in strada, passiamo accanto a questi giovani così contraddittori, eredi ed inventori del tempo, abitanti e costruttori dello spazio, ci accostiamo a loro in silenzio e proviamo a tenere il loro passo, con il desiderio di servirli, perché abbiamo scommesso che solo stando con loro e dalla loro parte, la Vita potrà abitare ancora sulla Terra e nella Storia.
Si può dire, per questo, che abbiamo la passione per l’educazione? Forse. Ma la nostra passione sono i giovani ed è solo per questo che, direttamente, facciamo i conti con quello strumento delicatissimo che è l’educazione.
Per più di un ventennio, abbiamo cercato di cimentarci con le giovani generazioni; prima un po’ per il gusto dell’avventura, per il desiderio di imitare e mischiare la vita con chi aveva speso con noi energie, tempo e inventiva, regalandoci la sua parte più bella - quella del saper mettere i piedi ai valori e agli ideali; poi per la consapevolezza crescente che una delle voci poco ascoltate dalla nostra cultura è proprio quella dei ‘piccoli’; poi perché… quando una cosa ce l’hai dentro difficilmente la sradichi e, per questo, diventa quella prospettiva particolare da cui guardi il mondo…
Adesso mettiamo mano a questa striscia, che ha la pretesa di parlare a genitori, educatori, a quanti amano i piccoli.
Ci troviamo ad avere a che fare, giorno per giorno, per lavoro o per una scelta di volontariato, con tanti giovani, con tanti adolescenti e preadolescenti; molti di noi si trovano, giorno e notte, ad avere a che fare con i propri figli, che ora sono il fronte nuovo che ci sollecita a porre in atto quelle scelte, quelle collaborazioni, quella ricerca, quelle riflessioni quelle creazioni e quei tentativi che speriamo portino questi piccoli ad amare la vita, a sorridere agli altri, riconoscendoli parte con sé, a guardare più in là, dove si può riconoscere il senso e il valore dell’esistere e si può dare corso alla speranza.
Dai nostri diversi modi di guardare e rispondere alle sollecitazioni che ci vengono dalle giovani generazioni nascono queste pagine, di volta in volta affidate a chi riesce meglio a tradurle in riflessioni e spunti da offrire a quanti vogliono agire, con un’intenzionalità nuova, verso quei piccoli con cui hanno a che fare.
di Maria Teresa Pati

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