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Sommario

Editoriale: i giochi dei bambini
Quando giocano, i bambini sono molto seri.
Strumenti: note in gioco
L’esplorazione del mondo della musica e dei suoi strumenti è da sempre per i bambini uno dei giochi più affascinanti.
In famiglia: c'e gioco e gioco
Giocare sul serio insieme ai bambini anche nei tempi stretti che la vita quotidiana ci concede: un modo per aiutarli a strutturare correttamente il proprio sé corporeo e a percepirlo come un valore.
Notizie dal mondo: "Food Force"
Un videogioco con finalità educative pensato dalle Nazioni Unite, per sensibilizzare i ragazzi di tutto il mondo sul problema della fame e degli aiuti umanitari per sconfiggerla
Media: dacci oggi la nostra fiction quotidiana
Vi è mai capitato di scongiurare “Mork che su un uovo viene da Ork” di non commettere proprio quell’errore?
Narrazione: Super Pezzettino!
"Super Pezzettino!" A Collelupi in pochi stamani si saranno sorpresi di trovare questo titolo sulla prima pagina dell’Alfazeta.

I giochi dei bambini

Quando giocano, i bambini sono molto seri. Al contrario quando gli si chiede di esserlo, non lo sono quasi mai. Infrangono sistematicamente, quasi per definizione, le regole poste dagli adulti nella vita quotidiana, ma quando giocano stabiliscono regole ferree, definiscono i ruoli e una trama stringente, e tollerano malvolentieri infrazioni allo schema fissato o intrusioni di adulti guastatori. Insomma i bambini hanno un’idea di gioco e di serietà esattamente opposta alla nostra. E senz’altro hanno la loro ragione, perché fingere è una cosa molto seria: vuol dire prendere qualcosa nelle mani e modellarlo fino a farne ciò che si vuole. Ricrearlo. I bambini si ricreano ricreando. In quanto creazioni i loro giochi hanno il carattere della gratuità e della leggerezza. Certo gli riconosciamo decine di valenze psicologiche e formative, dalla capacità d’espressione alla rilettura del proprio vissuto emotivo, ma fondamentalmente rispondono ad esigenze di bellezza più che a quelle dell’utilità pratica. Sono voli fatti per il piacere di volare. Per questo girano distanti dalla nostra logica di adulti, e rimangono per noi ‘cose da bambini’. E come ogni bellezza, e anche come ogni creazione, i giochi dei bambini sono fragili. Disarmati. Senz’altra forza che quella dell’invenzione.

Non c’è bisogno che ce lo ricordi chi approfitta di questa fragilità. O quel frasario sempre più ampio e diffuso nell’aria culturale circostante, fatto di ‘attenzioni ai bambini’, ‘giochi con i bambini’, oscure ‘stanze di giochi’, ‘giochetti’, che ci rimanda l’eco di un’invasione adulta nel loro territorio, di una violenza che tenta di piegare anche la parola stessa, gioco, e l’espressione ad una serietà tragica, innaturale, ignota ai piccoli.

Sono i bambini con la loro serietà lieve a chiederci di difendere i loro giochi, di comprenderli, di impararne la logica.

di Massimo Leone

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