
Estate: tempo di svago, di sfogo, di noia. Lo dicono - o lo pensano - tanti ragazzi, a seconda dell’esperienza. E noi catechisti? che possiamo farne dell’estate? Ecco una proposta per immaginarla diversamente: tempo di ’lavoro’, di relazioni, di novità. Il tempo libero estivo si offre ai più piccoli, e a tutti, come un’ opportunità per provare novità formative interessanti: attività e incontri diversi da quelli che occupano i mesi precedenti, ‘mestieri insoliti’, materie prime e attrezzi inusuali, amicizie impreviste.
Iniziamo così. All’uscita (o all’entrata) della messa dei ragazzi, regaliamo loro una biglia e un volantino, per lanciare un
LABORATORIO DI COSTRUZIONE
per preadolescenti della durata di 2/3 settimane.
Obiettivo concreto: costruire una pista di biglie;
Obiettivo formativo: sperimentare che il lavoro di ognuno, se messo in comune, non solo permette di costruire qualcosa per sé e per altri, ma è un’esperienza di amicizia.
Spazio necessario: all’interno del cortile, un terreno o un’aiuola di almeno 3mx2m da destinare alla costruzione della pista.
Come fare?
Primo giorno
Ogni partecipante riceve un sacchetto di biglie e guanti da lavoro, il gruppo intero, invece, un foglio con le misure registrate del terreno su cui si deve progettare la pista(Allegato 1). I lavori iniziano con la realizzazione di un progetto disegnato, possibilmente in scala, quindi si procede alla scelta del progetto migliore.
La giornata prevederà anche un tempo di esercitazione: i ragazzi dovranno provare a colpire una biglia posta a due metri di distanza dalla linea di tiro, sperimentando diversi tipi di lancio.
Al termine, seduti in cerchio, si farà un momento di verifica: l’animatore offre a ciascuno un pezzo di pane e fa una domanda per sollecitare la discussione (Allegato 2).
Secondo, terzo e quarto giorno
Prima di iniziare la costruzione del campo scelto fra quelli proposti, si raccomanda ai ragazzi di offrire il proprio aiuto agli altri e di non lavorare da soli. Ad ognuno sarà assegnato un compito, relativo alla costruzione della pista e gli strumenti necessari. Sarà possibile dividere il lavoro da fare nell’aiuola dalla costruzione di strutture da aggiungere, in legno o plastica.
I ragazzi poi si eserciteranno ancora con le biglie, sperimentando diversi tipi di salto.
Si conclude con la verifica, come nel giorno precedente.
Quinto giorno
Si procede nel lavoro di assemblaggio e si curano gli ultimi particolari (installazione tunnel, ostacoli, ponti); quindi se c’è tempo si sperimenta il percorso; si conclude con la verifica.
Sesto giorno
I ragazzi redigono un regolamento (Allegato 3) per l’uso della pista. E poi…si gioca!
Viaggiare, esplorare, conoscere da vicino la natura, stare con gli amic, ai ragazzi piace. Un’occasione per sperimentare tutto questo, insieme ad un modo nuovo di pregare potrebbe essere questa:
UNA PASSEGGIATA NELLA NATURA
Dove? In un luogo non troppo lontano dalla parrocchia, ma suggestivo dal punto di vista naturalistico, in cui individuare un sentiero, un bosco, un laghetto, una baia … di un certo interesse ambientale o storico. Ricordate però di provare prima il percorso.
Partiamo.
Durante il viaggio di andata l’animatore si improvvisa DJ e dal microfono inaugura “radio King”; gli “ascoltatori”, divisi in squadre, sono invitati a partecipare a giochi e quiz, prenotandosi con uno “squillo al cellulare” dell’animatore; questi poi presenta il concorso “3King”

Dismessi i panni di DJ, dà qualche regola per la buona riuscita della passeggiata, come camminare sempre in gruppo, mangiare nei momenti previsti.
Durante la passeggiata si è liberi di chiacchierare, osservare la natura, fare foto, salvo che in alcuni momenti strutturati, da scegliere fra questi:
1) “il racconto”: spiegazione in più soste delle caratteristiche del luogo, notizie storiche, aneddoti e leggende;
2) “il campo base”: il pranzo in cerchio, con la proposta de “lo zaino dell’amicizia”, ognuno è invitato a mettere un alimento o una bevanda per condividere con gli altri qualcosa;
3) “la tenda”: con oggetti di fortuna e qualche corda fornita dagli animatori, a gruppi di 4 i ragazzi costruiscono una piccola tenda che farà da base per depositare gli zaini durante un gioco di squadra che sarà proposto;
4) “il rifugio”: in una sosta i ragazzi sono invitati a raccontare liberamente in piccoli gruppi, un’esperienza inaspettata, un ‘dono’, una cosa per loro particolarmente bella che hanno ricevuto o vissuto durante le attività estive. Insieme, si legge la Parola, Mt 6, 25-33 (Spunto di riflessione).
Durante il viaggio di ritorno riprendono le trasmissioni di radio King: le squadre mostrano le foto più belle, gli oggetti più caratteristici; segue la premiazione.
Molti ragazzi delle nostre parrocchie non possono andare in vacanza al mare. Ma non tutto è perduto. Organizziamo il
WATERGAME
È un’esperienza di gioco per sperimentare i valori dell’acqua: preziosa per la vita, utile per bere e lavarsi, capace di far crescere, amalgamare, rinfrescare. E’ necessario un costume da bagno sotto i pantaloncini e un cartellone su cui segnare il punteggio con simboli che rappresentano i vari usi dell’acqua.
Acqua che disseta
Si predispone “Lo slalom del barista” , alla fine del percorso si misura la quantità di acqua trasportata e si consegna il simbolo di tre bicchieri alla squadra vincitrice, uno solo a quella perdente. In caso di parità, due bicchieri per squadra.
Acqua che lava
Le squadre si sfidano nella Staffetta con i secchi d’acqua, sperando di non farsi la… doccia!
Vince la squadra che riesce a conservare più acqua e in premio riceve il simbolo di tre docce d’acqua.
Acqua per giocare
Ed infine la Pallavolo con i palloncini d’acqua.
Alla fine della giornata l’animatore presenta il punteggio finale, decreta vincitrice la squadra che ha raccolto il maggior numero di simboli e ricorda i vari usi dell’acqua.
Divertiti? Provatele allora. Buona estate e buona creatività a tutti.

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