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Il vuoto o la crisi di senso per le giovani generazioni?

di Marco Gallizioli

Indice dell'intervento

Introduzione
L’idea di fondo è che tali comportamenti ritualisiano solo all’apparenza secolari, mentre, in profondità, vadano ad intercettare delle istanze di senso
Dal punto di vista degli adolescenti
Occorre spostare l’ottica dell’analisi al livello di percezione degli adolescenti, se non si vuole correre il rischio di fraintendere ciò che alcuni riti propri dei ragazzi veicolano e comunicano ai giovani stessi
Un caso particolare
All’inizio dell’anno scolastico 2004-2005 è morto uno dei miei studenti, in seguito ad un gravissimo incidente stradale...
Quale rito?
La domanda che urge davvero, invece, è: che cosa si intende per rito? Chiarire tale interrogativo è fondamentale se non si vuole rischiare di considerare ogni comportamento diffuso come un rito
Il rito dal punto di vista degli adolescenti
Lo scenario di fondo in cui si inscrivono molti riti dei giovani è di tipo vagamente religioso, ossia contempla una sorta di riferimento al trascendente
La crisi dei rituali
La fede non è sentita come un fatto razionale, spiegabile, e, men che meno, come l’accettazione di un dato rivelato nella storia, ma come un percorso emotivo inspiegabile.
I rituali come ricerca inconsapevole di senso
Il primo criterio guida che influenza le ritualità giovanili è senza dubbio da ricercare nell’efficacia emotiva delle performance rituali stesse
Modelli mediatici e rito
gli adolescenti cercano attraverso alcune ritualità dinamiche di rintracciare una parvenza di uniformità al mondo stesso
I riti di aggregazione tra sociale e virtuale
La novità che ha modificato lo scenario tradizionale del “porsi in essere” del rito, infatti, è da ricercare nella rete che ha creato una forma di prossimità virtuale,
Internet e i suoi rituali
Forum, blog, e chat line, vere e proprie piazze mediatiche in cui è possibile incontrare un numero potenzialmente infinito di persone.
La notte e i suoi rituali
I comportamenti rituali più condivisi dagli adolescenti da me intervistati, soprattutto i maggiori di sedici anni, sono sicuramente quelli connessi al sabato sera.
Il corpo come rito
Gli adolescenti sono ossessionati da un’idea di corpo, indotta dai modelli mass-mediatici, di cui non sono quasi mai consapevoli
I riti nella pratica sportiva
Tra le tante ritualità inerenti al corpo, occupano un posto di assoluto rilievo quelle connesse alla pratica sportiva
Conclusioni
Le categorie classiche di “religioso” e di “secolare” appaiono inadeguate a descrivere certe ritualità di una parte consistente del mondo giovanile

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