Tempo di Natale, tempo di doni.

Con un gesto semplice, che dice il bene che vogliamo alle persone care, ricordiamo il Dono offerto dal Signore della Vita a tutti, attraverso la sua Incarnazione.

Per noi cristiani, questo momento particolare dell’anno si colora ben oltre gli addobbi, le luci, gli affetti rinnovati e ritrovati, le attenzioni verso chi è meno fortunato, selezionate tra le miriadi di richieste da cui veniamo incalzati.

Tuttavia, sommersi dai doni da fare o da ricevere, a volte perdiamo “il senso della gratuità, non riusciamo più a vederla come ricchezza nelle nostre vite e nelle nostre relazioni, convinti di essere noi gli unici protagonisti di ogni cosa, coloro che determinano l’evolversi delle vicende e delle società” (E. Bianchi).

Il dono della nascita di Gesù, inaspettato e sconcertante, da sempre ha toccato la coscienza degli uomini. Dio che si fa piccolo, che sceglie il nascondimento e la marginalità, anticipa la realtà ancor più sconcertante e allo stesso tempo attraente del dono totale sulla croce.

Solo chi, al tempo di Gesù e ancor oggi, ha la capacità di stupirsi per qualcosa di inaspettato e non si irrigidisce, pretendendo che gli eventi si svolgano come desidera, si accorge di un dono strepitoso e assolutamente gratuito: la vita piena e felice, già nell’oggi.

Forse, allora, ci possiamo chiedere se lì dove non riconosciamo esaudite le nostre richieste, non ci sia un dono più grande da accogliere, anche rinunciando alle nostre pretese. Forse ci possiamo chiedere se ha senso accontentare tanto i bambini, aiutarli a raggiungere necessariamente tutto ciò che vogliono.

Forse potremmo accorgerci che, in questo tempo speciale di Natale, la cosa importante non è che i bambini ricevano tanti doni, ma che intuiscano il modo gratuito di amare di Dio e che provino anch’essi a chinarsi sugli altri, a fare un dono, piccolo o grande che sia.

Fare questo richiede tuttavia uno sforzo educativo che abbandona l’idea di un bambino semplice destinatario di attenzioni e doni, per vederlo, invece, soggetto capace di offrire qualcosa di suo e di offrirsi gratuitamente. Solo questo sguardo ci permetterà di adottare comportamenti che stimolano la sua capacità di donare sinceramente e, sorprendentemente, in modi diversi, in base all’età.

Bianca e Luca 

Bibliografia

E. Bianchi, Il senso del dono per un natale di gratuità  (http://www.monasterodibose.it/content/view/3338/114/lang,it/)

Ciao, noi usiamo i cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore.
Navigando sul nostro sito accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Per maggiori informazioni