Spesso, nella relazione con i figli, i genitori sono sbilanciati più sul piano dell’offerta che della richiesta; solleciti nell’offrire risposte puntuali e concrete alle innumerevoli richieste dei propri “cuccioli”; riluttanti e timorosi nel chiedere ai pargoli l’assunzione di responsabilità che richiedano degli sforzi. Ecco allora alcuni consigli pratici su come aiutare i propri figli a sperimentare il valore positivo della fatica, il valore costruttivo dello sforzo.

1. Posso chiedere di tenere in ordine la propria stanza?

La cura del proprio ambiente di vita è importante a qualunque età. Ad un bambino piccolo si potrà chiedere di mettere a nanna i propri giocattoli; via via sistemerà i quaderni e i libri e inizierà a rifarsi il letto, magari con l’aiuto della mamma. Quando poi emergerà l’esigenza di uno spazio proprio in cui esercitare la propria privacy, dovrà farsi carico di tutto ciò che comporta la pulizia e l’ordine delle proprie cose negli armadi e nei cassetti.

2. Posso dargli l’incarico di occuparsi della spazzatura, apparecchiare e sparecchiare, lavare i piatti…?

Certamente, è fondamentale per la crescita in responsabilità e autonomia, nei confronti di se stessi e del resto della famiglia. Si abilita gradualmente il bambino alla cura di sé e a riconoscere e rispondere alle esigenze della vita insieme.

3. Come insegnare a gestire i propri risparmi o il denaro che riceve in dono?

Se il bambino riceve una paghetta o ogni volta in cui riceve del denaro in dono, fategli comprendere da subito che il denaro ha quattro finalità:

1. Soddisfare un bisogno o un desiderio immediato

2. Essere risparmiato per bisogni o desideri che richiedono qualche sforzo in più o di attendere un momento più opportuno

3. Essere risparmiato per progetti più a lungo termine: una vacanza, un giocattolo speciale, un capo di abbigliamento per i giorni di festa…

4. Essere destinato per le necessità di altre persone: la carità, l’acquisto di regali per gli amici…

Un modo concreto per fare questo è realizzare un salvadanaio a tre comparti, magari con una scatola di scarpe, con il coperchio e tre fessure vicino alle quali scriviamo “Per me”, “Per domani”, “Per gli altri”: il bambino avrà a disposizione un oggetto concreto per gestire e controllare quanto denaro ha a disposizione per le diverse necessità!

Carmen e Gianni

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