Avvertenza: la storia di questo mese è ad “esclusivo uso” dei genitori

«Prego, si accomodi pure. Lei dev’essere il papà di Giulia, vero?»

Oh, sì, la mia piccolina!

Il signor C. gongola al solo sentirla nominare, lei è la sua prediletta, farebbe di tutto per lei! Caricarsi il suo zaino sulle spalle, per esempio, non è un peso, ma il dolce fio per poterla accompagnare in classe, fino al suo banco. E a casa, poi: sminuzzarle la carne nel piatto, quasi imboccarla, servirla, riverirla… è questo il suo pasto più gustoso! E lasciarsi battere in tutti i giochi possibili è il suo più gran divertimento…

«Vede, Giulia è una bambina davvero adorabile…»

Adorabile, già!

«…ma in classe sembra ancora un po’ troppo spaesata rispetto ai suoi compagni. Non che ci sia nulla di male…»

Ah, pensavo!

«…però la cosa mi sorprende molto, perché poi nei compiti scritti sembra molto più spigliata. Guardi questo testo, per esempio…»

Più l’insegnante loda le virtù di Giulia con la penna, «…la sua sorprendente proprietà di linguaggio, la padronanza della sintassi, la limpida ortografia, la sensibilità e l’acume dei commenti…», più il sorriso del signor C. si allunga e si allarga…

«In conclusione, signor C., può darsi che Giulia sia semplicemente molto timida e che scrivere la aiuti a tirare fuori tutte le sue grandi potenzialità…»

Oh, sì, la mia piccolina!

«…oppure no: personalmente, anzi, ritengo che non sia affatto così! Per cui, faccia un favore a sua figlia e venga a scrivere cento volte qui alla lavagna: NON FARÒ MAI PIÙ I COMPITI DEI MIEI FIGLI AL LORO POSTO!»

Lorenzo A.

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