È difficile fare le cose difficili: parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco. Bambini imparate a fare le cose difficili: dare la mano al cieco, cantare per il sordo. liberare gli schiavi che si credono liberi.

Gianni Rodari “Parole per Giocare” 1979

 

Queste non sono solo le parole di un poeta.

Possono diventare realtà e aprire scenari inattesi. Purché si sia disposti a non temere gli sforzi che le cose difficili comportano. Ecco una storia che interpreta questa poesia. C’era una volta un clown di nome Miloud.

A vent’anni venne mandato a Bucarest per espletare il servizio civile ed in quella città incontrò i “boskettari”, i bambini di strada, invisibili non solo perché dimenticati dalla società ma anche perché non si vedevano. Per incontrarli bisognava aspettare che uscissero dai tombini; un numero imprecisato di bimbi e ragazzi soli si rifugiava lì, per trovare un po’ di calore nei canali sotterranei del riscaldamento centralizzato.

Questa storia dall’incipit così doloroso si conclude felicemente con un nome ormai conosciuto in tutto il mondo anche grazie ad uno splendido film di Marco Pontecorvo di qualche anno fa: Parada.

“Parada vuol dire mostrarsi, parare i colpi e riparare. Parada è una modalità di stare insieme: manifestarsi gioiosamente, rumorosamente, con ricchezza di colori. Parada è movimento, è un rivivere la strada con calore e musica, è un andare incontro, è un attraversare le folle con coraggio.” (cit. dal Manifesto dell’Associazione).

Parada oggi è un’associazione di volontariato nata dall’idea e della determinazione del suo fondatore, Miloud Oukili, un ragazzo franco-algerino che decise, quasi vent’anni fa, di scommettere sulla forza umanizzante dell’arte e del sorriso.

Parada oggi è uno spettacolo circense, offerto dai piccoli artisti formati da Miloud e dalla sua équipe, in giro per il mondo.

Solo la sensibilità di un clown avrebbe immaginato che una proposta esplicita, con il suo carico di impegno e responsabilità, avrebbe potuto tirare fuori dal dolore, da un presente caotico e violento, centinaia di bambini. Oukili è il clown che accoglie i ragazzi, li invita a provarsi e a lavorare duramente, li educa alla Bellezza e alla Speranza, chiede loro di essere se stessi.

“Non esistono bambini di strada, esistono bambini dimenticati in strada da adulti. Questi adulti siamo tutti noi” (Miloud Oukili)


 

Pierangelo e Maria Pia


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