Creativity

Innovation

Originality

Imagination

 

Salient

Salient is an excellent design with a fresh approach for the ever-changing Web. Integrated with Gantry 5, it is infinitely customizable, incredibly powerful, and remarkably simple.

Download

Età: dai 6 anni in su

Idee: L’importanza di saper ascoltare gli altri e dialogare

Una mattina come tante altre la mamma chiamò Gaia a gran voce. Come al solito nemmeno il trillo acuto della sveglia era riuscito a tirarla giù dal letto.

“Ma mamma, è ancora buio”, rispose Gaia dopo aver sbirciato fuori dalla finestra.

“No, tesoro, è tardi. Oggi è una giornata proprio strana. Il sole non è sorto e nessuno sa il perché. Ne parlano tutti, anche alla TV”.

Questa sì che era una notizia! La bambina corse in cucina e trovò il suo papà incollato davanti al televisore con lo sguardo preoccupato. “Niente, non c’è luce in nessuna parte del mondo”, sentenziava il conduttore del tg,” il sole sembra aver dichiarato sciopero ad oltranza; astronomi, astrofisici, ingegneri aerospaziali, nessuno ha la più pallida idea di che cosa sia accaduto”.

“Il sole sarà pure in sciopero, ma noi non possiamo permettercelo”, sospirò il papà di Gaia.” Forza, andiamo”. E così cominciò la giornata. In tutta fretta Gaia e i suoi genitori fecero colazione, si prepararono ed uscirono di casa. Però, senza la luce del sole l’atmosfera era davvero molto triste!

A scuola era tutto un gran fermento. Chi scrutava il cielo col cannocchiale, chi era chiuso in biblioteca alla ricerca di qualche antica leggenda che potesse spiegare il fenomeno, chi ne approfittava per sonnecchiare sul banco, chi, come Gaia, cercava di farsi venire qualche buona idea ragionando insieme ai suoi compagni.
“Sapete cosa faremo?”- propose ad un certo punto  la bambina- “questa sera arriveranno la luna e le stelle. Potremo chiedere a loro dove è finito il Sole”.

Un applauso di approvazione accolse la proposta di Gaia. Non capitava tutti i giorni di potersi accampare nel giardino della scuola, con il permesso degli adulti, per giunta! Infatti sia le maestre che i genitori dei bambini avevano accolto la proposta di Gaia senza battere ciglio. “Tanto peggio di così” aveva detto la maestra “ qui nessuno sa che pesci prendere…magari i bambini hanno ragione”.

Arrivò la sera, i bambini erano tutti infagottati nei loro sacchi a pelo, ma della  luna e delle stelle nemmeno l’ombra.

“Questo è un bel problema”- intervenne Carletto -“ Mi sa tanto che anche le stelle e la luna hanno dichiarato sciopero”.

Ma Gaia incalzò: “Proviamo a chiamarli tutti insieme. Vedrete…risponderanno! Non possono mica lasciarci a lungo qui al freddo…etciù…comincio già a sentire i sintomi di un bel malanno!”

E così i bambini iniziarono ad urlare a squarciagola, e quel coro di voci squillanti, misto a qualche starnuto e qualche colpo di tosse, che si levava dal giardino della scuola, ottenne l’effetto sperato. Uno spicchio di luna, simile ad un sorriso benevolo, illuminò il cielo nero. Con un filo di voce la Luna disse:

“Ciao bambini, basta urlare tanto, le povere stelle sono tanto anziane, non amano la confusione! E nonno Sole… è già abbastanza infervorato! Vi spiego io perché ce ne siamo andati. La nostra luce si stava spegnendo a causa della tristezza del mondo. Gli abitanti della terra sono sempre nervosi, corrono da un luogo all’altro senza guardarsi negli occhi, fanno tante cose inutili e stressanti e finiscono per litigare tra di loro. I grandi non hanno tempo per giocare con voi bambini e voi bambini non ascoltate più i grandi, non seguite i loro consigli e certe volte rispondete pure in malo modo. Insomma, vediamo solo cose brutte e questo ci rattristava il cuore, la nostra luce non si rinnovava e noi rischiavamo di perderci per sempre.”

Poi la Luna li salutò e quel sorriso si spense di nuovo lasciando che il buio avvolgesse i piccoli temerari. Pensierosi i bambini tornarono a casa e raccontarono ai grandi del loro incontro con la Luna.

Dopo quella notte le cose cominciarono a cambiare davvero. Tutti presero molto sul serio le parole che la Luna aveva rivolto ai bambini. I grandi si impegnarono a cambiare tante cose del loro modo di vivere. Si sforzavano di ascoltare, cercavano di essere solidali e altruisti, si riposavano godendosi la compagnia degli amici, dedicavano più tempo ai piccoli inventando mille giochi per loro.

Anche i bambini fecero la loro parte: si sforzavano di ubbidire ai grandi, si impegnavano a non fare capricci, si davano da fare per essere gentili e disponibili con tutti.

E finalmente, una bella domenica di primavera, il Sole tornò a riscaldare i volti delle persone e ad illuminare il mondo intero.

Finalmente tutto era tornato come prima, anzi meglio! Perché genitori e figli, maestri e alunni, grandi e piccoli avevano imparato un modo più bello di stare insieme.

Maria Pia

(adattamento della fiaba “Il cielo nero” di Silvia Alborini)

Associazione di Volontariato C.A.Sa.

Aperta ogni giorno dal martedì al sabato dalle ore 20.30 alle ore 22.00

Lecce

via Cosimo De Giorgi, 81
via Cosimo De Giorgi, 81
0832.394656
+39 0832 394656
casa@animare.it
casa@animare.it
casa.associazione@pec.it
casa.associazione@pec.it
CF
CF: 93037150757
Iban
Iban: IT56K0103016004000009303895

Bari

via Isonzo, 120 - BARI
via Isonzo, 120
080.3219316
+39 080 3219316
bari@animare.it
bari@animare.it

Santeramo

via Lecce, 45
via Lecce, 45
080.3022119
+39 080 3022119
casa.santeramo@animare.it
casa.santeramo@animare.it

Fano

via Cesare Battisti
via Edmondo De Amicis, 11
fano@animare.it
fano@animare.it

Ciao, noi usiamo i cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore.
Navigando sul nostro sito accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Per maggiori informazioni