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Incontro di preghiera

I ragazzi che completano per primi il percorso si fermano in piazza e preparano cose diverse:

•   l'arrangiamento con le percussioni del canto  CERCO LA TUA VOCE

•   un murales da colorare

•   l'arrangiamento del secondo canto EMMANUEL

quando tutti i gruppi saranno in piazza, ci si siederà per terra, rivolti verso l'ingresso del duomo su cui sarà posto sia il murales che lo striscione con il tema della giornata.

 

Tutti i gruppi provenienti dalla vicaria si radunano in piazza.

 

Canto: rap "Voglio stare bene"

Lettura a più voci del brano della Samaritana: Gv 4, 4-30. 39- 42

Canto: Emmanuel (con percussioni)

Ascolto di testimoni:

•   un testimone che ha vissuto una conversione di fede della vita

•   un testimone giovane

•   una mamma

•  la parola del nostro Pastore: la fede in Gesù Risorto

La testimonianza deve contenere la narrazione di un'esperienza prima e dopo l'incontro con Gesù che ha cambiato la vita, tenendo presente che si parla a dei ragazzi di 14 anni che non hanno, nella stragrande maggioranza, un rapporto di preghiera con il Signore. Bisognerebbe essere concreti nel dire soprattutto le cose che si sono cambiate, quelle che si facevano prima e quelle che si fanno adesso. Sicuramente sarà questo che i ragazzi capiranno di più. Il brano a cui fare riferimento è Gv 4. L'intervento non dovrà occupare più di 4 minuti a persona.

Tutti insieme si recita la preghiera corale scritta per l'occasione. e precedentemente distribuita

 

Preghiera sottovoce

 

Abbiamo camminato, oggi, Signore.
Anche noi, come quella donna della Samaria
ci siamo fermati a parlare;
anche noi,
come lei,
siamo stati un po costretti a pensare.
Se ti diciamo che abbiamo sete di Te
diremmo una cosa che neppure capiamo.
Se ti diciamo che siamo pronti a lasciare
gli amori che ci riempiono il cuore,
ti diremmo una bugia.
Però, Signore Gesù,
anche noi possiamo rivolgerti, insieme,
una preghiera autentica
e ti chiediamo di esaudirla.

Tu, che insieme con il Padre, ci doni lo Spirito
nel sacramento della Cresima,
donacelo in abbondanza,
perché possa rendere il nostro cuore più autentico,
la nostra mente più disponibile alla verità,
la nostra volontà più pronta a fare il bene
per noi e per gli altri.
Solo così potremo, un giorno, raccontare ad altri
che incontrare Te cambia la vita.
Amen

 

 

Canto: Cerco la tua voce (con percussioni).

 

Saluto e benedizione finale

 

 

In Chiesa

Un prete accoglie il gruppo e comunica loro un'idea:

Gesù ha la pretesa di essere l'unico che sa rispondere al bisogno profondo di amore dei ragazzi e degli uomini. Esprime la propria convinzione che sia stato così e spinge i ragazzi a verificare se sia possibile ancora oggi, considerando che le esigenze dei giovani sono diverse ed anche le risposte che la società e il progresso offrono. Pone il dubbio che sia possibile incontrare Gesù e cambiare vita ancora nel 2007, sembra possibile solo per persone eccezionali e votate al sacrificio. Invita a cercare motivi per credere alla pretesa di Gesù oggi, motivi che siano tratti dalla fede e dalla testimonianza vissuta. Perciò invita i ragazzi ad andare in piazza (dove ci saranno alcuni testimoni e le parole del vescovo che daranno delle indicazioni in merito).

Animatori richiesti:

•   sacerdoti disponibili per i diversi gruppi che possono arrivare in tempi diversi

•   accompagnatori che poi guidino i gruppi in piazza, nelle zone riservate alle diverse vicarie.

 

 

Il cubo

I ragazzi si avvicinano ad un cubo su cui c'è qualcuno che balla e vicino un chitarrista che intona un canto (Canto: Depende, di Jarabe De Palo) e invita a intonarlo con lui.

Nota: la scelta di questa canto è stata determinata dalla visione relativista che propone e dalla notorietà dello stesso nel momento in cui è stato proposto questo percorso, oggi ne andrebbe cercato un altro.

I ragazzi sono invitati a scrivere su un cartellone ciò che il canto suscita in loro.

A questo punto l'animatore fa sentire un rap, che esprime:

•   ciò che i ragazzi vorrebbero sentirsi dire

•   ciò che potrebbero fare

•   perché non rispondono alla proposta

L'animatore insegna il canto (Voglio stare bene, di G. Villanova)

Materiale:

•   3 cubi (uno per percorso)

•   testo del canto da distribuire

 

Animatori richiesti per ciascun posto:

•   1 animatore

•   1 chitarrista per suonare e cantare la canzone

•   1 ballerino

 

 

 

 

 

La galleria degli amori

I ragazzi sono invitati ad attraversare una mostra, all'interno troveranno le immagini che riproducono i loro amori e le parole che usano di più per dire il loro bisogno di amore.

All'ingresso un animatore presenta la mostra ed invita i ragazzi a firmare l'opera che riconoscono come propria, li invita a scegliere quella che meglio esprime il proprio coinvolgimento affettivo.

Alla fine della mostra dovranno attraversare una galleria, al cui ingresso riceveranno un biglietto personale da leggere subito. Il biglietto dice:

"Hai firmato i tuoi desideri. Ma ora guardati in faccia: in realtà sei profondamente solo."

All'uscita del tunnel l'animatore invita i ragazzi a recarsi in chiesa

Materiale:

•   struttura per creare la mostra

•   pannelli con soggetti significativi per i ragazzi

•  pennarelli per firmare (uno accanto ad ogni pannello)

•   tunnel ricoperto

•   biglietti per i ragazzi

Animatori richiesti:

•   2 animatori all'ingresso della mostra

•   2 animatori all'ingresso del tunnel

•   2 animatori all'uscita del tunnel

•   animatori nel percorso della mostra

 

 

Dammi da bere

 Il gruppo si sposta; si cammina chiacchierando liberamente fino a raggiungere un grande pannello che presenta un punto esclamativo e un punto interrogativo.

Ogni ragazzo riceve un biglietto da un animatore: contiene una proposta impegnativa, ma allo stesso tempo possibile da realizzare.

es. partecipare un giorno alla settimana ad un incontro di preghiera, organizzare il sabato pomerriggio giochi per i bambini, partecipare ad un gruppo di volontariato...

Ci si divide in due sottogruppi, l'animatore di ognuno chiede di comunicare il contenuto del biglietto e la propria prima reazione. Quindi, invita a dire se nella brocca hanno qualcosa di utile per rispondere a quella proposta.

L'animatore conclude facendo notare che anche le cose che possono sembrarci più assurde o difficili, quelle che possono sembrarci impossibili da realizzare e quelle che non ci piacciono, tutte richiamano qualcosa che c'è nel fondo di noi stessi, le doti che abbiamo e che possiamo impiegare.

L'animatore lascia andare i ragazzi con una domanda: è davvero difficile quello che vi è stato chiesto?

Materiale:

•   3 pannelli dipinti

Animatori richiesti per ciascun posto:

•   1 animatore

 

 

 

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