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Vieni, Signore gesù nel cuore dell'uomo

Novena per Natale

A cura di: Equipe Animatori Collemeto
Data 2007-04-15
Descrizione Il confronto con i sentimenti dell'uomo.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Scoprire la possibilità di una relazione personale con Gesù pienamente uomo e figlio di Dio superando un'adesione alla fede secondo forme intimistiche.

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 5 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Itinerario indicato per Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti Giovani  
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata

Metodo

Durata 45 minuti
Animatori richiesti 2

Parola: Parola

Apocalisse 22,16b-17

Commento: Commento

Note utili:

Gesù, nascendo, irrompe nel cuore di vari uomini del tempo che provano i sentimenti più diversi dinanzi a questo evento (gelosia, invidia, paura, speranza, simpatia, dolore...). Gesù, dunque, nascendo irrompe nel cuore dell'uomo. Ma cos'è il cuore dell'uomo? "Un guazzabuglio" dice A. Manzoni; "un baratro è l'uomo e il suo cuore un abisso "recita il Salmo 64 al v. 7; Padre Turoldo lo definisce così: "l'interno dell'uomo è un enigma, è un abisso insondabile il cuore". Nel cuore dell'uomo di ogni tempo e di ogni luogo ci sono tanti sentimenti e tante emozioni, talvolta anche contrastanti tra loro. Anche noi confrontandoci con ciascun personaggio abbiamo riconosciuto dentro il nostro cuore un qualcosa di simile a ciò che lui ha provato, magari con una sfumatura diversa o relativamente solo ad alcune circostanze. Gesù, nascendo, irrompe anche nel nostro cuore, portando una novità! Ma qual è questa novità? E' lui, la sua vita e la possibilità che offre ad ogni uomo di vivere una vita piena e felice. Gesù spogliandosi della sua natura divina e facendosi uomo (così come diciamo nel canto) ha accettato di vivere una vita pienamente umana. Gesù si è espresso in una grande varietà di emozioni e sentimenti; emozioni e sentimenti sono diventate in Lui il tono ed il colore delle sue relazioni. Gesù ha sperimentato e manifestato la tenerezza verso i bambini; ha gioito dell'intima amicizia con Marta, Maria e Lazzaro; si è commosso ed è scoppiato in lacrime vicino al sepolcro dell'amico Lazzaro; Gesù ha provato paura ed inquietudine nel Getzemani; Gesù è stato umiliato durante la Passione; ha provato tenerezza verso la madre quando lo ha accompagnato alla croce. Gesù è riuscito a mettere insieme tanti sentimenti ed emozioni, perché li ha armonizzati nel dono di sé. Gesù oggi ci svela questo segreto: è nel dare, nel donarsi agli altri (amici, familiari, compagni...) la chiave dell'amore. Solo donandosi ed amando gli altri scopriamo una possibilità nuova di coniugare emozioni e sentimenti, senza pensare di dover diventare genericamente più buoni o di dover eliminare sentimenti brutti o cattivi, perché fanno e faranno parte di noi in quanto uomini. Gesù oggi ci dice: "E' possibile, io da uomo l'ho fatto. E la mia è stata una vita piena e gioiosa". Così Gesù ha potuto incontrare ed amare in maniera unica e forte tanti. L'amare gli altri per noi si traduce concretamente nelle attenzioni che di giorno in giorno ci sono state indicate.

Preghiera: Preghiera di richiesta

Vieni, Signore, nel mio cuore.

  • quando provo invidia dei voti degli altri
  • quando sono gelosa della mia amica
  • quando ho paura di esprimere ciò che penso veramente
  • quando spero che si realizzi ciò che più desidero
  • quando sono affascinata da una persona nuova che conosco poco
  • quando ho paura di rompere con gli schemi che mi vengono dalle tradizioni
  • quando assaporo la bellezza dei sentimenti dell'essere amato da qualcuno che pensa e lavora per me
  • quando soffro perché vedo un amico in difficoltà e non so come aiutarlo
  • quando ho paura di non farcela
  • quando gusto la gioia di un'amicizia intima e sincera
  • quando .......
  • Ciascuno compila lo spazio lasciato vuoto. Poi a turno legge una frase dell'elenco puntato e tutti insieme ripetono la frase iniziale. Alla fine ognuno chiude il biglietto con sopra scritta la propria richiesta e lo mette in un cestino, che sarà posto ai piedi di Gesù nel Presepe.

Impegno: Dono degli animatori

Gli animatori consegnano a ciascun ragazzo una penna colorata, con l'invito a dare tono e colore alle proprie relazioni e per amare attraverso tutti gli accenti dell'affettività e tutte le sfumature dei sentimenti.

Canto:

Kénosis

 

 

Vieni, Signore Gesù nel cuore dell'uomo...che prova simpatia.

Novena di Natale

A cura di: Equipe Animatori Collemeto
Data 2007-04-15
Descrizione Il confronto con i magi.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Scoprire la possibilità di una relazione personale con Gesù pienamente uomo e figlio di Dio superando un'adesione alla fede secondo forme intimistiche.

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 5 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Itinerario indicato per Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti Giovani  
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata

Metodo

Durata 45 minuti
Animatori richiesti 2

Esperienza iniziale:

L'animatore presenta i Magi, persone che nel loro viaggio verso Betlemme sono state mosse non da calcoli o dalla certezza di quello che avrebbero trovato, ma dalla simpatia, che è un'intuizione del cuore. Forse, di fronte a Gesù, i loro pensieri saranno stati di questo genere: "Cosa ci assicura che questo bambino sia Dio? Cosa ci dice che è proprio quello che cercavamo? Ci siamo fidati di un'intuizione: in un uomo si manifesta la gloria di Dio. Dio dei cieli, abbiamo la tua bellezza in una stella, ora la ritroviamo in un bambino..."

Ascolto della Parola:

Mt 2, 1-2.9b-12

Commento:

Note utili:

  • La simpatia è un'intuizione affettiva che si presenta in modo immediato e spontaneo. Ha radici nei ricordi più lontani della nostra vita: chi ci è simpatico ci parla di bellezze già "assaggiate".
  • La simpatia è un sentimento indispensabile perché nasca un rapporto d'amore o d'amicizia, ma anche per mantenere nel rapporto novità e calore.
  • Nella nostra cultura la simpatia può generare qualche sospetto, sia in chi la prova sia in chi ne è oggetto, per le emozioni che si porta dietro, che non siamo abituati ad esprimere. Inotre se si esprime simpatua ad una persona dell'altro sesso, spesso questa viene interpretata "automaticamente" come anticamera di un desiderio di coppia; invece può diventare un'esperienza molto bella e ricca se apre la strada all'amicizia. Tutti sappiamo renderci in certa misura simpatici; ma la simpatia è un dono che, se non viene coltivato, può scomparire. Alcuni atteggiamenti permettono di coltivarla: la sincerità e semplicità, l'attenzione ad esprimere la propria simpatia per l'altro attraverso il sorriso, lo sguardo, gli atti di gentilezza, l'ascolto attento, senza lasciarsi intimidire dalla sua risposta.

Preghiera personale:

Riflessione:

  • come faccio spazio alle mie simpatie? Come reagisco alla risposta dell'altro? Come le giudico e interpreto?
  • A cosa dovrei fare più attenzione per coltivare positivamente le mie simpatie?

L'animatore può proporre ai ragazzi di condividere la propria riflessione in gruppetti di 3-4

Proposta di impegno per la giornata:

L'animatore consegna ai ragazzi un cioccolatino da offrire ad una persona che ispira loro simpatia, con un sorriso o con un bigliettino di spiegazione.

Canto finale:

Kénosis

 

 

Vieni, Signore Gesù nel cuore dell'uomo... che prova dolore.

Novena di Natale

A cura di: Equipe Animatori Collemeto
Data 2007-04-15
Descrizione Il confronto con Maria.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Scoprire la possibilità di una relazione personale con Gesù pienamente uomo e figlio di Dio superando un'adesione alla fede secondo forme intimistiche.

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 5 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Itinerario indicato per Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti Giovani  
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata

Metodo

Durata 45 minuti
Animatori richiesti 2

Ascolto della Parola:

Lc 2,4-7

Commento:

Note utili:

L'immagine che abbiamo di Maria, più che di una donna reale, sembra quella di una statua, bella ed immobile. In realtà, di lei il Vangelo non ci dice tanti dettagli che noi le attribuiamo, ad esempio non sappiamo se fosse davvero così bella: evidentemente, per realizzare l'amore, la bellezza non è importante!

Sicuramente, però, come ogni donna, normale, Maria prova affetto, tenerezza, simpatia, ansia, tristezza. Sicuramente è innamorata di Giuseppe e desidera costruire la vita con lui. Inaspettatamente, però, la realizzazione del suo desiderio deve passare attraverso il dolore: le viene chiesto di accogliere una maternità che mette a rischio il suo rapporto con Giuseppe. Dinanzi a questo dolore, Maria sceglie la strada del silenzio: non spiega niente a Giuseppe, lascia che anche lui scopra, nel rapporto col Signore il senso di quanto accade alla sua fidanzata. Questa sua scelta rinnova il loro rapporto, insieme si apriranno ad un progetto nuovo e impensato. La scelta di fare silenzio da' ad entrambi l'opportunità di vivere nel quotidiano passo dopo passo la vita, con le sue difficoltà, le sofferenze e le speranze. Quando, invece, si continua a ruminare sul proprio dolore, non si riesce a tenere fede a quello che si è scelto

Preghiera personale:

Riflessione :

  • c'è in questo periodo qualche motivo di sofferenza di fronte al quale mi agito e mi lamento, che non riesco ad accettare?
  • provo ad immaginare quale novità potrebbe generare il fatto di accogliere in silenzio questa sofferenza.

Proposta di impegno per la giornata:

L'animatore consegna ad ogni ragazzo un seme, con l'invito a piantarlo e attendere che germogli. Sarà il segno di una sofferenza accettata in silenzio che può generare vita..

Canto:

Kénosis

 

 

Vieni, Signore Gesù nel cuore dell'uomo...che ha paura.

Novena per Natale

A cura di: Equipe Animatori Collemeto
Data 2007-04-15
Descrizione Il confronto con i pastori.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Scoprire la possibilità di una relazione personale con Gesù pienamente uomo e figlio di Dio superando un'adesione alla fede secondo forme intimistiche.

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 5 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Itinerario indicato per Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti Giovani  
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata

Metodo

Durata 45 minuti
Animatori richiesti 2

Ascolto della Parola:

Lc 2,8-11

Commento:

Note utili:

I pastori hanno paura, sono in una difficoltà di vita; si spaventano, c'é qualcosa che non riescono a dominare. Chi va loro incontro accoglie la loro difficoltà e poi dà l'annuncio. L'annuncio, per i pastori, significa movimento. Diamo voce alla paura dei pastori: Che sta succedendo? Un terremoto, una catastrofe naturale... no, sarà Dio che ci vuole punire per non aver rispettato i comandamenti, per aver bestemmiato...La paura è stata accompagnata dal dubbio e dall'ansia. Tutti e tre questi sentimenti sono propri dell'uomo. Sin da piccoli si fanno i conti con la paura, i bambini la superano con la dipendenza dai genitori. Da grandi essa si manifesta nel modo di mettersi di fronte al mondo. Si manifesta come necessità di difendersi a livello fisico, affettivo, spirituale. Non è facile riconoscere le proprie paure. Come fare?

  • non avere paura di avere paura:bisogna accettare le proprie paure e viverle, cioè parlarne, cercare gli altri, non sfuggire le situazioni
  • rinunciare all'idea che le paure si superano con la forza di volontà ma facendosi aiutare dagli altri.

Un aiuto a riconoscere le nostre paure viene dall'osservazione del nostro modo di fare:

  • quando siamo violenti (fisica e verbale)
  • quando usiamo le bugie
  • quando usiamo le ipocrisie.

Compagno della paura è l'ansia, essa intacca il sistema motorio e neurovegetativo in modo da sospendere l'azione. I pastori superano la paura accettando di muoversi, fidandosi delle parole dell'angelo.

Preghiera personale:

Riconosciamo una nostra paura di questo tempo e parliamone con il Signore.

Preghiera corale:

Signore, non mi piace ammettere di avere paura eppure sono tante le cose che mi spaventano. In questo periodo, in particolare sono bloccato dalla paura di......... Ti prego, Signore, aiutami a superare la tentazione di fuggire di fronte ad essa, domani il coraggio di ammettere la mia paura, senza sentirmi un vigliacco o un debole. Donami la forza di rivolgermi a chi può aiutarmi a superarla e di allontanarmi da chi, invece, mi aiuta a sfuggirla. Aiutami a superare le ansie quotidiane che bloccano i miei slanci e mi lasciano immobile. Accoglimi tutte le volte che avrò il coraggio di rivolgermi a Te. Amen

Proposta di impegno per la giornata:

Chiedere aiuto ad una persona che pensiamo possa aiutarci sulla paura che abbiamo riconosciuto.

 

 

Vieni, Signore Gesù nel cuore dell'uomo...che prova invidia.

Novena di Natale

A cura di: Equipe Animatori Collemeto
Data 2007-04-15
Descrizione Il confronto con Erode.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Scoprire possibile una relazione personale con Gesù pienamente uomo e figlio di Dio e superare un'adesione alla fede secondo forme intimistiche.

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 5 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Itinerario indicato per Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti Giovani  
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata

Metodo

Durata 45 minuti
Animatori richiesti 2

Ascolto della Parola:

Racconto dei versetti Mt. 2,9-15 Lettura del versetto Mt 2,16

Commento alla Parola:

Note utili:

Probabili pensieri e sentimenti di Erode:

  • Erode vedendo che i Magi non sono tornati ha intuito che effettivamente il bambino che è nato è di stirpe regale.
  • Erode è invidioso: questo presunto re, è atteso e cercato addirittura sin dalla nascita, è oggetto di adorazione e di doni preziosi, doni che a lui non sono stati offerti
  • Erode è invidioso a partire dai pensieri che fa sul futuro di questo bambino, di ciò che potrà diventare e del potere che potrà avere, sebbene questo non abbia ancora alcuna consistenza reale.

Per noi:

  • noi possiamo essere invidiosi soprattutto nelle realtà di studio, lavoro, collaborazione, nelle relazioni
  • chi è invidioso non attacca mai apertamente l'altro, ma cerca di minimizzare il bello di ciò che questi fa, di screditarlo, di evidenziare problemi, difetti, cose negative; quando possibile cerca di ignorarlo.

Come superare l'invidia:

  • occorre avere degli obiettivi da perseguire nella propria vita, un cammino da compiere, facile o difficile che sia
  • l'invidia si nasconde dietro le frasi, pronunciate giudicando chi si ha di fronte o se stesso, del tipo "è facile che...", "è difficile che..."

Preghiera:

Prepararsi per andare a fare i complimenti per una cosa bella che riconosciamo in un altro e che noi non abbiamo.

Impegno:

Riconoscere una situazione in cui dico"per me è difficile " e andare a parlare con una persona per cui secondo me quella cosa è facile.

Canto finale:

Kénosis

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