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NOVENA: Perché in voi si manifesti la Gloria di Dio...

 

A cura di: équipe scuola superiore
Data 2008-12-2
Descrizione I personaggi evangelici: i diversi tipi di uomini di fronte a Gesù che si incarna, ieri e oggi.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Da un’adesione alla fede secondo forme intimistiche o tradizionali, attraverso la preghiera di gruppo, momenti di riflessione e di conoscenza della figura di Gesù, allo scoprire la possibilità di una relazione personale con Lui pienamente uomo e figlio di Dio.

Cosa stimolare

 

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 5 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Itinerario indicato per Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti Giovani  
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata
Particolarmente adatto per Novena di Natale

Metodo

Durata 45 minuti.
Animatori richiesti 2

Presentazione

Verifica dell’impegno della giornata precedente

Esperienza

raccontare di dono inatteso che abbiamo ricevuto

Parola

Lc 1, 39-56

Commento

La gloria di Dio si manifesta a Maria in casa d’altri. Maria ha creduto alla promessa che il Signore le ha fatto e come risposta a questa accoglienza si reca subito dalla cugina per premura e slancio d’amicizia. Non appena arriva a casa di Elisabetta riceve un segno: la cugina riconosce la sua maternità.

Nel canto Maria esprime la sua gratitudine a Dio; lei non fa di Dio un idolo né lo ridimensiona per farselo su misura per sé. Per lei Dio è un amante generoso, è Colui che da la vita, l’elargitore di ogni bene. Il suo Dio non è geloso né egoista, ma Colui che le ha dato tutto e lei, anche se è piccola, non ha difficoltà a riconoscere questo, anzi gioisce per tutti i gioielli che il suo amato le dona. E la sua gioia diventa contagiosa. La sua gioia e la sua accoglienza si trasformano in attenzione ed amore per chi le è attorno, si traducono nel mettere gli altri davanti a sé e nel servirli (così come fa con Elisabetta).

Riflessione

Anche a noi il Signore ha fatto tanti doni, innanzitutto la vita e la presenza di persone care. Ogni giorno il Signore continua ad elargirci doni: ne siamo consapevoli? Quali sono? Sono per noi motivo di ringraziamento a lui ed a chi ci è accanto oppure non riescono a strapparci che un misero sorriso, presi come siamo da pensieri, preoccupazioni e cose che non vanno come vorremmo?

Comunicazione

Comunicazione in gruppetti

Preghiera

 

Canto

Kenosis (M.T. Pati -Villanova)

Impegno

diciamo grazie a chi ci ha offerto uno sguardo diverso in una situazione difficile o chiediamo aiuto a qualcuno per una situazione che oggi ci mette in crisi.

Segno

una scheggia di legno, da donare a chi ci ha aiutato o a chi chiediamo aiuto.

Dice il saggio: I segni che vengono consegnati ai ragazzi alla fine di ogni incontro hanno lo scopo di far conservare la memoria, nel giorno successivo, del tema trattato e di ricordare l’impegno E’ bene aver predisposto un cartellone con il tema generale cui ogni giorno si aggiunge il tema particolare della preghiera.

Verifica

Nel commento si è riusciti a tenere viva l’attenzione dei ragazzi? Nel commento si è riusciti a tenere viva l’attenzione dei ragazzi? Il materiale (cartellone, segni, penne, fogli) erano stati preparati? Come è andata la riflessione personale? I ragazzi sono stati disponibili alla comunicazione? Hanno mantenuto l’impegno?

 


NOVENA: Perché in voi si manifesti la Gloria di Dio...

 

A cura di: équipe scuola superiore
Data 2008-12-2
Descrizione I personaggi evangelici: i diversi tipi di uomini di fronte a Gesù che si incarna, ieri e oggi.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Da un’adesione alla fede secondo forme intimistiche o tradizionali, attraverso la preghiera di gruppo, momenti di riflessione e di conoscenza della figura di Gesù, allo scoprire la possibilità di una relazione personale con Lui pienamente uomo e figlio di Dio.

Cosa stimolare

 

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 5 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Itinerario indicato per Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti Giovani  
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata
Particolarmente adatto per Novena di Natale

Metodo

Durata 45 minuti.
Animatori richiesti 2

Presentazione

Verifica dell’impegno della giornata precedente

Esperienza

raccontiamo un’esperienza in cui abbiamo ricevuto un ordine e come abbiamo reagito.

Parola

Mt 1,18-25

Commento

Giuseppe:

  • si trova in una situazione difficile, che lo mette in crisi: la maternità inattesa di Maria. Giuseppe è un uomo giusto, pertanto se da una parte non può convivere con una donna accusata di adulterio, dall’altra, non avendo prova dell’adulterio di Maria, non vuole esporla. E così giunge alla sua soluzione: separarsi da lei in privato.
  • ma ecco che in sogno Giuseppe riceve due ordini: accogliere Maria e dare paternità legale al Figlio di Dio. L’atteggiamento di Giuseppe è quello di obbedire = ob audire , cioè ascoltare fino in fondo, rendersi disponibile a far propria una parola, un punto di vista, a cui da solo non sarebbe mai arrivato.
  • Giuseppe non proferisce parola e si rende disponibile, traducendo in azioni concrete quegli ordini. Non dà spazio alle paure, che certamente nutre, ma fa una cosa inconcepibile per un uomo del suo tempo e della sua cultura: mette da parte i suoi progetti personali per condividere totalmente quelli di Maria, una donna, una semplice ragazza che però è tutt’uno con Dio.
  • Lo Spirito opera su di lui, che comunque è un uomo giusto, cioè disponibile ad ascoltare Dio, ed a sua volta è aiutato nella sua azione dall’obbedienza di Giuseppe. Giuseppe fa così della sua vita qualcosa che da solo non avrebbe mai saputo pensare:un dono grande, libero, gioioso, a servizio dei piani di Dio insieme alla donna che gli è accanto

Per noi: la nostra intelligenza può essere il luogo dove si manifesta la gloria di Dio se è curata, coltivata con letture, pensieri, discorsi che allargano il nostro sguardo, ci mettono di fronte ai nostri desideri più veri, ci spingono a riflettere su di noi, sulla nostra vita, ci aprono la mente e si spingono fuori dai ripiegamenti su di noi stessi e su ciò che ci fa sentire sicuri. Questo è possibile se permettiamo alla nostra intelligenza di avere uno spazio in cui esprimersi, non “costretta” a barcamenarsi nelle mille attività che facciamo senza pensare, meccanicamente.

Riflessione

  • Anche noi come Giuseppe ci troviamo talvolta in situazioni più o meno difficili che ci mettono in crisi. Quando ci è capitato di recente? Oppure:
  • Viviamo oggi una situazione difficile, che ci crea tensione, che vorremmo affidare allo Spirito Santo? Quale?

Comunicazione

Comunicazione in gruppetti

Preghiera

 

Canto

Kenosis (M.T. Pati -Villanova)

Impegno

diciamo grazie a chi ci ha offerto uno sguardo diverso in una situazione difficile o chiediamo aiuto a qualcuno per una situazione che oggi ci mette in crisi.

Segno

uno smile

Dice il saggio: I segni che vengono consegnati ai ragazzi alla fine di ogni incontro hanno lo scopo di far conservare la memoria, nel giorno successivo, del tema trattato e di ricordare l’impegno E’ bene aver predisposto un cartellone con il tema generale cui ogni giorno si aggiunge il tema particolare della preghiera.

Verifica

Nel commento si è riusciti a tenere viva l’attenzione dei ragazzi? Nel commento si è riusciti a tenere viva l’attenzione dei ragazzi? Il materiale (cartellone, segni, penne, fogli) erano stati preparati? Come è andata la riflessione personale? I ragazzi sono stati disponibili alla comunicazione? Hanno mantenuto l’impegno?

 

NOVENA: Perché in voi si manifesti la Gloria di Dio...

 

A cura di: équipe scuola superiore
Data 2008-12-2
Descrizione I personaggi evangelici: i diversi tipi di uomini di fronte a Gesù che si incarna, ieri e oggi.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Da un’adesione alla fede secondo forme intimistiche o tradizionali, attraverso la preghiera di gruppo, momenti di riflessione e di conoscenza della figura di Gesu', allo scoprire la possibilità di una relazione personale con Lui pienamente uomo e figlio di Dio.

Cosa stimolare

 

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 5 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Itinerario indicato per Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti Giovani  
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata
Particolarmente adatto per Novena di Natale

Metodo

Durata 45 minuti
Animatori richiesti 2

Presentazione:

…nel lavoro dell’uomo

Presentazione

Verifica dell’impegno della giornata precedente

Esperienza

in quali occasioni ho pensato “meno male che sono piccolo…”, “meno male che non sono…”, “meno male che non sono capace…”

Parola

Lc 2,8-16.20

Commento

I pastori: sono i primi a cui arriva la notizia della nascita di Gesù. Vivono una situazione particolare: si trovano ai confini della vita civile e religiosa, non sono persone colte. Sono sul posto di lavoro, di notte e lì li raggiunge la notizia della nascita di un Dio piccolo, bambino.

E’ un annuncio che altri non avrebbero accolto, loro sì perché anche loro sono piccoli, un Dio grande, glorioso non avrebbe significato niente per loro. La gloria di Dio si manifesta in loro perché essi non vegliano per se stessi ma perché sono fedeli a ciò che sono e fanno, sono fedeli al compito che hanno ricevuto,: custodire le pecore perchè non cadano preda delle bestie selvatiche.

I pastori hanno capito meglio di noi, che fin troppe volte ci lasciamo catturare dalle bugie e dalle illusioni e non riusciamo a vedere la verità nascosta dentro le persone e gli avvenimenti piccoli e umili, come un bambino in una mangiatoia, al ritorno lodano come gli angeli, comunicano la loro gioia con la lode

Per noi: Le bugie e le illusioni possono manifestarsi, ad esempio, con le frasi del tipo "c'è tanto tempo per...", "quando diventerò... allora...", lasciandosi andare ai paragoni con gli altri, aspettandando le occasioni grandi e spettacolari per mettersi in gioco.

Riflessione

Lo studio, il lavoro, il servizio, il gruppo possono essere luogo in cui si esprime la gloria di Dio se vissuti con tutto ciò che si è, ricchezze e limiti, nella fedeltà quotidiana. Quali sono le bugie che dico e mi dico e le illusioni che sto inseguendo? Da cosa mi sto tirando indietro nelle esperienze che vivo? Cosa non metto in gioco per paura di non riuscire, di non essere all’altezza o di essere giudicato?

Comunicazione

Comunicazione in gruppetti di tre.

Canto

Kenosis (M.T. Pati -Villanova)

Impegno

Parliamo con un animatore o un amico di ciò che abbiamo scoperto di noi per capire insieme come poter essere piccolo e fedele

Segno

una campanella (una cosa piccola e semplice che ci ricorda i pastori e… noi stessi!)

Dice il saggio: I segni che vengono consegnati ai ragazzi alla fine di ogni incontro hanno lo scopo di far conservare la memoria, nel giorno successivo, del tema trattato e di ricordare l’impegno E’ bene aver predisposto un cartellone con il tema generale cui ogni giorno si aggiunge il tema particolare della preghiera.

Verifica

Nel commento si è riusciti a tenere viva l’attenzione dei ragazzi? Nel commento si è riusciti a tenere viva l’attenzione dei ragazzi? Il materiale (cartellone, segni, penne, fogli) erano stati preparati? Come è andata la riflessione personale? I ragazzi sono stati disponibili alla comunicazione? Hanno mantenuto l’impegno?

NOVENA: Perché in voi si manifesti la Gloria di Dio...

 

A cura di: équipe scuola superiore
Data 2008-12-2
Descrizione I personaggi evangelici: i diversi tipi di uomini di fronte a Gesù che si incarna, ieri e oggi.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Da un’adesione alla fede secondo forme intimistiche o tradizionali, attraverso la preghiera di gruppo, momenti di riflessione e di conoscenza della figura di Gesù, allo scoprire la possibilità di una relazione personale con Lui pienamente uomo e figlio di Dio.

Cosa stimolare

 

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 5 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Itinerario indicato per Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti Giovani  
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata
Particolarmente adatto per Novena di Natale

Metodo

Durata 1 incontro di 3/4 d'ora circa
Animatori richiesti 2

Presentazione

Verifica dell’impegno della giornata precedente

Esperienza

domanda: quando vi capita di stare in silenzio e perché?

Parola

Mc 1,2-8

Commento

Giovanni il Battista è un uomo eccentrico. Negli abiti, nei gusti alimentari... Questi sono segni del fatto che è eccentrico in un altro senso: è un uomo tutto sbilanciato verso il futuro, verso ciò che ancora non è; è talmente evidente che non gli bastano le cose che soddisfano gli altri, che ne fa a meno volontariamente. Per cercare ciò che non è sceglie di andare nel deserto:

  • perché il deserto è il luogo dell’incontro con Dio, il luogo del silenzio (così diverso dalla città) in cui è possibile accogliere la Parola
  • è anche il luogo in cui è possibile incontrare e sentirsi uniti a tanti altri: chi, come noi, è povero, va nel deserto alla ricerca di qualcosa ed ha come unica ricchezza la solidarietà; Giovanni va nel deserto da povero e chiama gli altri;
  • è il luogo nel quale non ci si porta dietro le cose che si possiedono: rischiano di farci smarrire Dio e di dividerci dagli altri. D’altra parte il deserto è il luogo dove non c’è il desiderio di possedere la terra, perché “scotta”, ma di lasciarla; l’unica sicurezza è il futuro.

Giovanni sceglie di abitare nel deserto, prega nel deserto, digiuna, lascia da parte tutto ciò che vorrebbe conquistarsi, si svuota delle apparenze e del passato, spera in qualcuno. Per questo la sua preghiera diventa predicazione; lui predica il Battesimo, che è immergersi, andare fino in fondo, riconoscere il proprio peccato per accogliere la liberazione che Dio ci offre. Giovanni predica e propone un cambio di mentalità: occorre rivolgersi al futuro e per fare questo è necessario guardare oggi all’essenziale, liberarci da ciò che rischia di farci accontentare o addirittura di farci perdere dietro ad un’illusione

Per noi oggi ancor più che al tempo di Giovanni il Battista è difficile vivere il silenzio, avere uno spazio, un luogo privilegiato in cui rimanere soli con noi stessi, soli per far decantare tutto ciò che riempie le nostre giornate ed aprirci ad un’intuizione, ad una voce che viene da Qualcuno fuori di noi. Giovanni è un uomo sbilanciato fuori di sé, eccentrico, che rompe con gli equilibri raggiunti ed è proteso verso il futuro.

Riflessione

  • Come vivo i momenti di silenzio?
  • Sono in cammino, in ricerca di qualcosa di più, o decisamente mi sta bene ciò che ho e che sono?
  • Cosa di ciò che oggi ho (cose materiali, amicizie, affetti, impegni, incarichi al Centro giovanile…) mi impedisce di aprirmi alla novità e magari, invece di farmi incontrare gli altri, mi allontana da loro?

Comunicazione

Comunicazione in gruppetti

Preghiera

 

Impegno

domani … un quarto d’ora per abitare il silenzio!

Segno

due tappi per le orecchie

Canto

Kenosis (M.T. Pati -Villanova)

Dice il saggio: I segni che vengono consegnati ai ragazzi alla fine di ogni incontro hanno lo scopo di far conservare la memoria, nel giorno successivo, del tema trattato e di ricordare l’impegno E’ bene aver predisposto un cartellone con il tema generale cui ogni giorno si aggiunge il tema particolare della preghiera.

Verifica

Nel commento si è riusciti a tenere viva l’attenzione dei ragazzi? Nel commento si è riusciti a tenere viva l’attenzione dei ragazzi? Il materiale (cartellone, segni, penne, fogli) erano stati preparati? Come è andata la riflessione personale? I ragazzi sono stati disponibili alla comunicazione? Hanno mantenuto l’impegno?
 

 

NOVENA: Perché in voi si manifesti la Gloria di Dio...

 

A cura di: équipe scuola superiore
Data 2008-12-2
Descrizione I personaggi evangelici: i diversi tipi di uomini di fronte a Gesù che si incarna, ieri e oggi.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Da un’adesione alla fede secondo forme intimistiche o tradizionali, attraverso la preghiera di gruppo, momenti di riflessione e di conoscenza della figura di Gesù, allo scoprire la possibilità di una relazione personale con Lui pienamente uomo e figlio di Dio.

Cosa stimolare

 

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 5 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Itinerario indicato per Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti Giovani  
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata
Particolarmente adatto per Novena di Natale

Metodo

Durata 45 minuti.
Animatori richiesti 2

Presentazione:

…nell’intelligenza dell’uomo

Esperienza

raccontare brevemente di una persona che stimiamo per la sua intelligenza

Parola

Mt 2,1-12

Commento

I magi: sono degli scienziati, studiosi che avevano dedicato il tempo della loro vita all’approfondimento degli scritti orientali. Dai loro studi avevano capito che il Messia sarebbe nato quando si fosse manifestata una stella. Sono condotti da una grande curiosità scientifica, sono il segno di tutti quegli uomini che sanno di non avere la felicità e si mettono in cammino per cercarla, si muovono. Sono dei re guidati dall’intelligenza, cercano sinceramente la verità, mettono tutto il resto in secondo piano e partono, escono da se stessi, per incontrare Colui che è la luce del mondo. Nel loro cammino hanno avuto un ruolo fondamentale le stelle e i libri. Nel sapere di questi uomini si è manifestata la gloria di Dio. Lo Spirito Santo ha agito, l’intelligenza e il sapere sono stati il luogo in cui ha potuto farlo e così ha trasformato la loro vita, li ha aperti al nuovo e li ha spinti a muoversi. I Magi non tornano a casa a mani vuote, hanno il loro dono: nel bambino davanti al quale, dopo la loro faticosa ricerca, si sono prostrati hanno visto brillare la luce di Dio, che illumina non solo Israele ma tutti i popoli, perché tutti gli uomini sono figli di Dio, ed essi ora sanno che la salvezza è a disposizione di tutti quelli che cercano sinceramente Dio.

Commento

Per noi: la nostra intelligenza può essere il luogo dove si manifesta la gloria di Dio se è curata, coltivata con letture, pensieri, discorsi che allargano il nostro sguardo, ci mettono di fronte ai nostri desideri più veri, ci spingono a riflettere su di noi, sulla nostra vita, ci aprono la mente e si spingono fuori dai ripiegamenti su di noi stessi e su ciò che ci fa sentire sicuri. Questo è possibile se permettiamo alla nostra intelligenza di avere uno spazio in cui esprimersi, non “costretta” a barcamenarsi nelle mille attività che facciamo senza pensare, meccanicamente.

Riflessione

Come uso la mia intelligenza? La coltivo con letture, pensieri che ci fanno allargare lo sguardo? Mi fermo a riflettere di fronte ad un evento che mi colpisce?

Comunicazione

Comunicazione in gruppetti

Preghiera

Preghiera corale: Padre nostro

Canto

Kenosis (M.T. Pati -Villanova)

Impegno

dedicare 10 m. alla lettura

Segno

Segno: una lente d’ingrandimento

Dice il saggio: I segni che vengono consegnati ai ragazzi alla fine di ogni incontro hanno lo scopo di far conservare la memoria, nel giorno successivo, del tema trattato e di ricordare l’impegno E’ bene aver predisposto un cartellone con il tema generale cui ogni giorno si aggiunge il tema particolare della preghiera.

Verifica

Nel commento si è riusciti a tenere viva l’attenzione dei ragazzi? Nel commento si è riusciti a tenere viva l’attenzione dei ragazzi? Il materiale (cartellone, segni, penne, fogli) erano stati preparati? Come è andata la riflessione personale? I ragazzi sono stati disponibili alla comunicazione? Hanno mantenuto l’impegno?

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Aperta ogni giorno dal martedì al sabato dalle ore 20.30 alle ore 22.00

Lecce

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