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Un progetto comune

 

A cura di: Equipe I media
Data 2001-05-30
Descrizione Attraverso l'incontro con altri ragazzi più grandi che hanno già realizzato un gruppo di teatro i ragazzi possono sperimentarsi nella collaborazione, nel riconoscimento e accoglienza delle differenze, nel desiderio di essere gruppo.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Coordinarsi con gli altri rispettando tempi ed abilità per una realizzazione comune.

Cosa stimolare

 

 

 

 

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 10 a 25 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Itinerario indicato per Preadolescenti (10-14 anni) Adolescenti (14-18 anni) Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
    Preadolescenti      
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata

Metodo

Durata 6 incontri da un'ora e mezzo
Animatori richiesti 3
Contenuto Idee ed esperienze
1. Storie di amici che insieme hanno costruito un bene più grande: il gruppo dei più grandi (che fa clownerie e gruppo da più anni).
Tempo richiesto:
  • In associazione arriva un pacco per il gruppo di I media da parte di alcuni ragazzi di un gruppo di clown che vogliono raccontarci la storia del loro gruppo di teatro.

Diapomontaggio che racconta un pezzo della storia del gruppo dei più grandi.

Tempo richiesto:
  • Partendo da uno spunto del diapomontaggio decidiamo di provare anche noi ad essere gruppo e di fare un'altra piccola realizzazione per una festa. Chiediamo al responsabile dell'ambiente di inserirci nelle attività organizzate.

Letttura del diapomontaggio. Domanda: Per cosa piacerebbe anche a noi essere gruppo? Organizziamo i nostri ruoli in gruppo: Quali ruoli? Lettera di richiesta al responsabile dell'ambiente

Tempo richiesto:
  • Il responsabile ci affida un momento della festa per la rappresentazione di una gag musicale, con l'impegno di cominciare a costruire il gat (gruppo degli amici del teatro), provandoci in alcuni ruoli di una compagnia teatrale: recitazione, luci e musiche.

Risposta del responsabile con autorizzazione a rappresentare la gag durante una festa e invito a costruire il gruppo degli amici del teatro.

Tempo richiesto:
  • Accettiamo la proposta e cominciamo le prove di una gag corale.

Prove per la realizzazione.

 

 

Cortile: si parte!

 

A cura di: Equipe cortile 2000
Data 2001-10-31
Descrizione Definiamo insieme le regole del cortile giocando

Progetto

Obiettivi dell'attività

Dal gioco non strutturato, attraverso l' incontro scontro con le regole, al riconoscere e accettare il limite posto da altri per permettere l'incontro di tutti e per imparare ad essere responsabili delle proprie azioni.

La giornata vale...

...a livello cognitivo, perché...

...Perchè aiuta a comprendere l'importanza delle regole per poter giocare bene insieme.;

...a livello affettivo, perché...

...Perchè spinge a sentirsi parte del gruppo.;

...a livello di socializzazione, perché...

...Perchè permette al ragazzo di essere attivo nella costruzione delle regole comuni.;

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 10 a 40 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Itinerario indicato per Preadolescenti (10-14 anni) Adolescenti (14-18 anni) Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
    Preadolescenti      
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata

Metodo

Durata 1.5
Animatori richiesti 4

Materiale necessario:

  • 2 bandiere (nastri)
  • occorrente per marcare il campo
  • 1 pallone di pallavolo
  • foglietti per scrivere (su ogni foglietto una parola)
  • cartellone con le prime due regole già tracciate .

Svolgimento:

Breve introduzione sul tema della giornata e presentazione delle prime due regole del cortile (1. "In cortile si gioca: ...indicare giorni e orari... 2. "Giocano ragazzi e ragazze dagli 11 ai 13 anni"), che fanno del cortile un luogo aperto ma animato e, quindi, strutturato che accoglie ragazzi dagli 11 ai 13 anni per giocare. Le prime due regole non saranno scelte dai ragazzi ma direttamente presentate dagli animatori.

Si introduce il gioco dicendo che le regole potremo modificarle insieme e anche eliminare qualcosa se la riteniamo inutile per divertirci insieme.
Spiegazione del gioco "la lepre nel cavolo". Prima di iniziare, si proporrà ai ragazzi di aggiungere al gioco una regola: dire una parolaccia (da scegliere insieme) al momento di occupare un "cavolo".
Quindi si gioca (con o senza la regola della parolaccia a seconda di quello che scelgono i ragazzi).
Alla fine del gioco, si chiede ai ragazzi se si sono divertiti e se hanno giocato bene; insieme a loro si fa emergere l'inutilità del dire parolacce per divertirsi e il fatto che queste offendono.
Quindi, si formula la terza regola del cortile: "In cortile sono inutili bestemmie, volgarità e parolacce".

Spiegazione del gioco "bandiera lunga".
Durante la partita, gli animatori rimarranno ai bordi del campo senza organizzare nè incitare la squadra.
Alla fine del gioco: in cerchio, si chiede ai ragazzi come si sono trovati nel gioco, se ci sono stati problemi, se c'è stato qualcuno che in particolare ha organizzato la tattica oppure se hanno avuto difficoltà per decidere l'ordine di partenza, se qualcuno è stato escluso dal gioco.
La discussione farà emergere la necessità di un capitano in una squadra.
Presentazione della quarta regola: "Ogni squadra ha un capitano".

Per presentare l'altro gioco (Rex) gli animatori rappresentano uno sketch in cui sono presenti 4 personaggi

  • chi propone il gioco;
  • chi si entusiasma anche se voleva giocare ad altro;
  • chi si offende e se ne va perché non si fa il gioco a lui più gradito;
  • chi invece gioca continuando a brontolare.

Alla fine della scenetta si invitano i ragazzi a giocare.
Dopo il gioco, in cerchio, si fa emergere la quinta regola: "Si gioca ai giochi proposti".

L'ultimo gioco ("Riordina la frase") consiste nel ricostruire la frase contenente l'ultima regola ("Il materiale va rispettato e usato solo per i giochi") che è scritta in pezzi su diversi fogliettini. Vince la squadra che la riordina correttamente in minor tempo e la scrive sul cartellone del regolamento.

Giochi previsti:

  Gioco Nome proposto nella giornata Fonte
1 Bandiera americana Bandiera lunga Scheda del gioco
2 La lepre nel cavolo La lepre nel cavolo vedi dopo
3 Rex Rex Scheda del gioco
4 Riordina la frase Riordina la frase (cfr. spiegazione nel testo)

 

 

Comunicazione non verbale

 

A cura di: Équipe adolescenti 2001
Data 2001-10-31
Descrizione Prendiamo coscienza del valore che la comunicazione non verbale e il proprio modo di viverla hanno nelle relazioni con gli altri.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Da una comunicazione non verbale bloccata o inconsapevole, alla presa di coscienza del valore che ha nelle relazioni con gli altri e del proprio modo di viverla per modificare alcuni comportamenti.

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 8 a 20 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Preadolescenti (10-14 anni) Itinerario indicato per Adolescenti (14-18 anni) Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
      Adolescenti    
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata

Metodo

Durata 7 incontri da un 1h.30m.
Animatori richiesti 2
Contenuto Idee ed esperienze
1. Parliamo e comunichiamo in gruppo ma ognuno ha disagi nel contatto con gi altri e nelle cose da dire.
Tempo richiesto: 1 incontro
  • La comunicazione verbale in gruppo è libera e incatenata (il corpo non comunica), interrotta (manca la parola), ma da tutti poco considerata come messaggio di partecipazione.

Radiodramma: le parti del corpo e i "pensieri" dei membri del gruppo comunicano cose verosimili raccolte in momenti diversi della vita del gruppo.

Cartellone di analisi: comunicazione libera, incatenata, interrotta o compiuta.

Tempo richiesto: 1 incontro
  • Ci sono pensieri e sentimenti non espressi: contributi non dati, evasioni, critiche che assottigliano la comunicazione.

Rotolo di carta che contiene l'elenco dei momenti vissuti in gruppo e delle cose fatte dall'inizio ad oggi. Ognuno scrive dei biglietti anonimi di risposta alle domande: "cosa ho pensato?", "Dov'ero quando gli altri....?"

Tempo richiesto: 1 incontro
  • I mali comuni di chi dice: parlare per dire parole, dire parole senza riuscire a parlare.
  • In gruppo viviamo questi tipi di comunicazione: riconosciamoli per cambiarli.

Video per analizzare i due mali

Discussione: "il gruppo allo specchio"; chi fa così in gruppo e in che occasioni?

Contenuto Idee ed esperienze
2. Esperienze guidate di comunicazione ci danno la misura e la qualità del nostro modo di farle.
Tempo richiesto: 4 incontri
  • Fare esperienze guidate di comunicazione verbale e non verbale in gruppo e rilettura.

Giochi di interazione: in ogni incontro si proporrà uno dei seguenti giochi di interazione:

  1. K.W. Vopel, Giochi interattivi, Vol. 2, gioco 40, pag.36, "Lettura della mano"
  2. K.W. Vopel, Giochi interattivi, Vol. 5, gioco 135, pag.40, "Senza punto nè virgola"
  3. K.W. Vopel, Giochi interattivi, Vol. 6, gioco 163, pag.36, "Specchi"
  4. K.W. Vopel, Giochi interattivi, Vol. 1, gioco 8, pag.38, "Parlare alle spalle"

Discussione in gruppo...

 

 

Gruppo: si parte!

 

A cura di: Equipe scuola media
Data 20/03/2004
Descrizione Tre incontri per aiutare i ragazzi a stabilire insieme le regole comuni per giocare in gruppo.

Progetto

Obiettivi dell'attività

Individuare le regole comuni che rendono possibile al gruppo incontrarsi e giocare insieme.

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 15 a 20 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Itinerario indicato per Preadolescenti (10-14 anni) Adolescenti (14-18 anni) Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
    Preadolescenti      
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata

Metodo

Durata 4 incontri da 75 minuti
Animatori richiesti 2
Contenuto Idee ed esperienze
1.
Tempo richiesto: Un incontro da 75 minuti
  • Le regole garantiscono a tutti la possibilità di incontrarsi in gruppo e giocare insieme.

Calcetto: all'inizio si gioca con tutte le regole, poi ogni 5 minuti se ne sottrae una.

In cerchio: discussione sull'andamento del gioco e conclusioni: le regole del gioco permettono di giocare divertendosi; anche per stare insieme abbiamo bisogno di regole.

Brainstorming:ognuno scrive la regola a suo parere necessaria. Tra tutte sceglieremo quelle comuni.

Per concludere:palla quadrata con le regole.

Tempo richiesto: Tre incontri da 75 minuti
  • Ci sono necessarie queste regole:
    • puntualità
    • usare il tempo come proposto dagli animatori
    • evitare parolacce, insulti, volgarità
    • perlare uno alla volta

Gioco "tipo NASA" per scegliere tre regole. Il gioco va svolto prima da singoli, poi a coppie, poi in quattro sottogruppi, poi in due sottogruppi e poi tutti insieme.
Dopo ogni scelta si presentano agli altri le regole scelte (che vanno cosi a formare una classifica) e si fa un gioco (per singoli, coppie, ecc.). Ad ogni gioco viene accresciuto il punteggio individuale di ognuno.

  • Giochi per singoli: Quiz
  • Giochi per coppie: Tiro alla fune
  • Giochi per quattro gruppi: Staffetta
  • Giochi per due gruppi: Birilli al centro

La squadra che vince l'ultimo gioco viene premiata. segue la discussione finale e la votazione. Gli animatori si riservano di poter aggiungere, motivandola, una quarta regola alle tre scelte dal gruppo. per motivarla è possibile utilizzare un gioco. Per finire il gioco Palla quadrata.

 

 

 

La clownerie: spazio reale in cui essere protagonisti

 

A cura di: Scuola media
Data 2001-03-16
Descrizione Una frizzante unità di percorso per preparare con i ragazzi un simpatico spettacolo di clownerie

Progetto

Obiettivi dell'attività

Sperimentarsi in giochi scenici a tempo e prendersi cura della lingua come metalinguaggio.

Cosa stimolare

 

 

 

Analisi

Destinatari dell'intervento educativo
Numero Da 8 a 30 ragazzi.
Età
Prima Infanzia (1-4 anni) Bambini (5-10 anni) Itinerario indicato per Preadolescenti (10-14 anni) Adolescenti (14-18 anni) Giovani (18-26 anni) Adulti (26 anni+)
    Preadolescenti      
Livello di esperienza del gruppo
  • Iniziale
  • Intermedia
  • Avanzata

Metodo

Durata 8 incontri da un'ora e mezza
Animatori richiesti 3
Contenuto Idee ed esperienze
1. La Clownerie: uno spazio in cui essere protagonisti
Tempo richiesto: 1 incontro da 1 ora e mezzo
  • Un Clown propone di realizzare uno spettacolo di clownerie al gruppo.

- Un clown accoglie i ragazzi in sala e si presenta con una gag.- Gioco d'interazione per la presentazione di ognuno. - Il Clown propone ai ragazzi di fare uno spettacolo e invita chi c'è (e chi non c'è) alla riunione successiva.

Tempo richiesto: 1 incontro da 1 ora e mezzo
  • Si accetta la proposta e ci si mette alla scuola del clown.

- Presentazione del canovaccio delle gag da presentare. - Laboratorio sulle tecniche necessarie alle gag da rappresentare.

Tempo richiesto: 3 incontri da 1 ora e mezzo ciascuno
  • Realizzare uno spettacolo, prepararsi e provare con costanza è necessario.

- Ogni ragazzo, sull'esempio di un animatore, spiega precisamente e fa vedere un esercizio. Gli altri valutano la spiegazione e la dimostrazione su scheda data dagli animatori. - In due sottogruppi i ragazzi ascoltano la fabula di due gag diverse e le mettono in scena. A turno ogni ragazzo registra la radiocronaca della gag che il suo sottogruppo sta raprpesentando. - I due sottogruppi si scambiano le audiocassette e, ascoltando le radiocronache, mettono in scena l'altra gag. - In assemblea ci si confronta sulle difficoltà di realizzazione incontrate. - Videoriprese delle gag e intervento di un esperto per valutare l'interpretazione.

Tempo richiesto: 3 incontri da 1 ora e mezzo ciascuno
  • Conoscere di più il clown e confrontarsi con lui.

- Analizzare le gag videoriprese e tracciare l'identikit del clown: quali sono le sue caratteristiche fisiche, cosa fa di fronte ad un ostacolo, con chi è amico e cosa fa di fronte ai nemici. - Ogni ragazzo prova a riconoscere una caratteristica per cui anche lui è clown. - Prove generali e realizzazione dello spettacolo.

Dice il saggio: E' opportuno intensificare le prove nella parte finale della preparazione dello spettacolo. Verso la fine dell'epserienza è possibile iniziare un dialogo personale con iragazzi

Cfr.: F. BARCELLA-V.ZEN, Noi Clown...evoi... come conoscere se stessi e gli altri divertendosi imparando a fare il clown, Editrice ElleDiCi LEUMANN(TO) 1989

Associazione di Volontariato C.A.Sa.

Aperta ogni giorno dal martedì al sabato dalle ore 20.30 alle ore 22.00

Lecce

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