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Con l’esperienza di incontro del sabato sera, in Istituto, destinato ai ragazzi dagli 8 agli 11 anni, vogliamo avvicinare i ragazzi alla scoperta del mondo più vasto, con un’attenzione rivolta non tanto ai media, quanto alla narrazione e ai vissuti, ai sentimenti, ai ricordi, ai desideri che risuonano nell’animo dopo aver visto un film, ascoltato un racconto o della musica, contemplato il cielo stellato…

Non è affatto un laboratorio sui linguaggi, non è un cineforum, né un corso scolastico. Al centro ci sono i ragazzi che ricevono uno stimolo culturale – una narrazione un dato informativo – per riflettere su di sé e sperimentare la possibilità di dialogare attorno a temi poco esplorati.

Così:

 un film africano ci parla della bellezza di diventare grandi prendendosi cura degli altri;
 un documentario sulle piramidi ci racconta del mistero della vita e della morte;
 le canzoni di un autore contemporaneo cantano la fatica quotidiana di cercare la propria strada, scommettendo sui propri doni e fidandosi degli altri che ci vogliono bene…

Tutti argomenti che i ragazzi ben volentieri sono disposti a riprendere anche in altri momenti, dialogando con gli animatori.

È un momento speciale, di festa, all'interno di un “ordinario recuperato”, dove si possono incontrare gli altri, gli amici, attorno alla narrazione, in un luogo in cui ci si può sentire "a casa"; motivo per cui, ad esempio, i ragazzi partecipano all'incontro... in pantofole!

Si tratta anche di andare dentro, nel proprio mondo interiore, narrato attraverso le varie forme del linguaggio umano, per ritrovare se stessi, il proprio spirito, sostenendo la ricerca aiutati dalla narrazione.

Vivere è fare parte pienamente del proprio mondo, anche se si trascorre molto del proprio tempo in un contesto istituzionalizzato, in un certo senso “fuori dal mondo”, e comunque, senza tutte le libertà di cui i coetanei godono.

Vivere è non smettere di credere nel futuro, nei propri doni, nell’aiuto degli altri. Vivere è essere raggiunti da un Dio che parla nel profondo, anche attraverso la cultura, per essere toccati da un amore più grande, che non lascia soli e spinge sempre in avanti…

Questo è ciò che crediamo possibile condividere con questi nostri piccoli amici!

1997, Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Dall’incontro con un prete appassionato degli ultimi, don Gianni Mattia, cappellano dell’ospedale, e dal nostro desiderio di farci accanto ai piccoli lì dove sono, magari dove la loro vita incrocia la  “strettoia” della malattia, nasce il progetto “Clown’s day”.

 Il “giorno del clown”, dunque: dentro ci mettiamo la convinzione che in qualunque esperienza umana la Vita si possa manifestare, riacciuffare, ri-animare se necessario; e poi la passione per la figura del clown, testimonial della vita bella, quella che mette insieme la lacrima e il sorriso, nostro compagno di tante avventure personali ed educative. Il clown, poetico narratore di avventure umane che grandi educatori come don Vittorio Chiari ci avevano fatto conoscere.

Nasce, il Clown’s day, all’insegna della festa. È un’ora e mezzo di festa fatta di ingredienti fissi: musica, narrazione,  gioco,  creatività, ma anche di incontro e  dialogo, immersi in quel clima allegro e “caciarone” che abbiamo imparato da don Bosco per conquistare il cuore dei piccoli.

Non una festa improvvisata, però, ma attentamente programmata, pensata con l’attenzione alle diverse fasce d’età, sempre legata ad una narrazione ricca di senso, che lasci dentro un’emozione, una domanda, un’idea. Una festa che vede animatori di diverse generazioni lavorare fianco a fianco, spendendo ciascuno il meglio di sé, per animare la vita dei piccoli. Con un lavoro di preparazione costante, intenzionale, fondato su solide basi educative.

Passano gli anni, l’esperienza si allarga, viene proposta a decine e decine di giovani volontari, ed emigra in altri ospedali della Puglia. Un’esperienza che continuiamo a proporre, un’avventura a cui è possibile partecipare, frequentando i nostri corsi di formazione.

Oggi siamo presenti a:

 Lecce, Ospedale “Vito Fazzi” dal 1997
 Acquaviva delle Fonti, Ospedale “F. Miulli” dal 2000
 Copertino, Ospedale “S. Giuseppe da Copertino” dal 2005
 Galatina, Ospedale “Santa Caterina Novella” dal 2005
 Bari, ospedale “San Paolo” dal 2011.

Da diversi anni il progetto ha varcato le porte dei reparti di pediatria raggiungendo altri luoghi come Istituti per Minori e Case famiglia, per contribuire con la nostra azione educativa alla felicità di bambini e ragazzi che quotidianamente si trovano a convivere con ferite meno visibili ma più profonde.

Oggi siamo presenti a:

  Lecce, Casa generalizia delle Suore discepole del Sacro Cuore
 Altamura, Casa Famiglia “Calzoncini Corti”.

Da 5 anni il progetto Clown's Day è entrato in Istituti per minori e Case famiglia dove sono accolte madri con figli e ragazzi affidati dai Tribunali per i minorenni della Regione Puglia.

In questi anni, abbiamo avuto la possibilità di incontrare tanti bambini e tante mamme che abbiamo accompagnato per un tratto del loro percorso. Nel tempo, le caratteristiche del nostro servizio sono cambiate sia per l’età e il numero dei piccoli ospiti, sia per i nuovi bisogni di crescita che abbiamo colto nei destinatari.

Il progetto si svolge tre pomeriggi alla settimana, con offerte formative modulate a seconda delle diverse età dei destinatari che sono bambini tra 6 e 10 anni o preadolescenti e adolescenti. In particolare, proponiamo percorsi educativi su temi specifici (le nostre emozioni, il viaggio della vita…) e attività ludico-ricreative (giochi, laboratori di manualità…).

 

 

 

Attualmente sono in cantiere proposte per dilatare la fascia oraria di intervento:

  Sabato multimediale

 

 

In una cultura in cui l'economia riduce le relazioni tra gli uomini ad uno scambio “interessato” e avvantaggia la logica del profitto e del tornaconto personale, noi crediamo che la scelta della gratuità sia un modo per ristabilire il primato della logica dell'amore.

Il volontariato, allora, come scelta generosa e strada di solidarietà, non è una prestazione a tempo, non è un'attività fra tante, ma è un ambito di servizio in cui investire la propria umanità in uno spirito di collaborazione e condivisione.

I volontari del Clown's day sono una risorsa importante per la C.a.sa perché riconosciamo negli adolescenti e nei giovani una carica di energia capace di cambiare il mondo, un entusiasmo che accende i cuori e ravviva la festa.

La loro giovane età e la cultura dei linguaggi in cui sono immersi li rendono avvicinabili al mondo dei bambini perché in grado di comprendere i loro codici molto meglio di quanto sappiano fare gli adulti, cui va riconosciuta la forza dell'esperienza e della competenza pedagogica.

La collaborazione tra diverse generazioni diventa, così, un incontro fecondo tra sensibilità che allarga lo sguardo e rende più efficace l'azione.

La collaborazione è, dunque, una parola chiave del volontariato. Si collabora in equipe, incontrandosi settimanalmente per programmare l'attività in reparto, per verificare l'azione svolta in sinergia, per “volare” in pediatria e incontrare i piccoli, armati di giochi, marionette, strumentini musicali, materiale per laboratori creativi... e sorrisi.

Per acquisire le competenze necessarie occorre un periodo di preparazione. Ogni anno la C.a.sa attiva dei corsi di formazione per volontari Clown Day. Il primo corso accoglie le adesioni di giovani universitari che hanno risposto all'invito e prevede un itinerario di 30 ore con un tempo di tirocinio in ospedale.

Quanti intendono continuare l'esperienza per l'anno successivo nel II corso, la cui durata complessiva è di 50 ore, approfondiranno le loro competenze continuando a provarsi in nuovi linguaggi nel tempo di formazione settimanale a cui si aggiunge l'esperienza costante di volontariato in pediatria.

Associazione di Volontariato C.A.Sa.

Aperta ogni giorno dal martedì al sabato dalle ore 20.30 alle ore 22.00

Lecce

via Cosimo De Giorgi, 81
via Cosimo De Giorgi, 81
0832.394656
+39 0832 394656
casa@animare.it
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casa.associazione@pec.it
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CF
CF: 93037150757
Iban
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Bari

via Isonzo, 120 - BARI
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bari@animare.it
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Santeramo

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