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Dicesi Simposio una riunione conviviale, un banchetto tra amici e colleghi, come occasione per ritrovarsi e discutere di argomenti di comune interesse (Simposio, voce del vocabolario Treccani).

…e quando abbiamo sentito la necessità, come animatori, di approfondire alcune tematiche che intrecciavano educazione, vita, incontro con la sofferenza e con la morte, subito ci è venuto in mente il banchetto come immagine dell’incontro e dello scambio di idee ed esperienze, sollecitati anche dal modo con cui Gesù di Nazaret ha incontrato gli uomini del suo tempo e ha comunicato con loro.
Nei nostri Simposi, a dire tutta la verità, non si mangia né si beve, ma ci si ritrova a parlare delle cose che fanno la vita più bella o la ostacolano nel suo compiersi. Lì nel simposio ci mettiamo dalla parte dei giovani: ci interessa moltissimo capire il loro parlare, il loro vivere, e troviamo che valga la pena ragionare e vibrare con loro sulle cose che contano per noi.
Per questo siamo attenti a cogliere le increspature alla superficie della loro vita che fanno sospettare movimenti nel profondo e a cercare chi, nel campo della cultura, della ricerca, della vita quotidiana condivisa con altri, possa darci e dirci una parola nuova o diversa.

2012

La bellezza della vita: anche malata?

 

Abbiamo voluto parlare della vita malata: ci siamo chiesti se una vita segnata dalla sofferenza possa essere felice, e quali sono i margini per la Bellezza di fronte alla drammaticità della morte.
Se vi interessa continuare questo banchetto (ideale) con noi, potete visitare le sezioni relative agli eventi. Troverete qualcosa di gustoso.

(Scheda evento)

2010

Riacciuffare la vita nella morte, nella sofferenza, nella solitudine, nei corti orizzonti...

 

Il volontariato, con bambini ospedalizzati, ma anche con ragazzi affidati dal Tribunale per i Minori a strutture di tipo comunitario, o con giovani diversamente abili, offre l’occasione di dire, con i fatti, il proprio amore alla Vita. Nello stesso tempo, mette in crisi, perché fa scontrare con le domande e le problematiche che queste esperienze suscitano, poste da coloro con cui si opera: bambini, genitori, giovani, adolescenti, ragazzi.

Quanti sono sensibili al tema della Vita; quanti cercano i sentieri perché nella nostra società possa affermarsi una cultura che la valorizzi, la promuova e la difenda; quanti si oppongono alle spinte alla paura e all’incertezza, alla sopraffazione e al disinteresse per la felicità degli altri, tutti possono trovare in questo simposio idee da condividere e scambiare.

 

2009

Bambini in Pole Position. Percorsi di umanità nelle corsie d'ospedale.

 

Organizzare l’assistenza in reparto, ottimizzare le risorse professionali e strumentali, pianificare gli interventi di prevenzione e cura… per chi frequente le corsie d’ospedale da volontario la prospettiva è diversa. In Pediatria, per noi, i bambini sono in pole position. Il simposio vuole condividere questa attenzione con altri: un primario, il cappellano dell’Ospedale, un’esperta della comunicazione affettiva, un docente di Pedagogia, un’esperta in umanità.

 

 

Dal latino forum, piazza, oggi inteso come riunione pubblica per discutere argomenti d’interesse culturale, sociale, politico, ecc. È il termine che descrive bene il carattere degli incontri periodici che coinvolgono adolescenti provenienti da varie località della Puglia. Sono un’occasione “extra-ordinaria” per affrontare alcune problematiche di “extra-ordinario” interesse esistenziale, ma che difficilmente trovano spazio nei discorsi tra pari, a scuola o in altri contesti formativi.

I forum anno carattere esperienziale e intrecciano cultura, contributi mediali, riflessione filosofica per delineare un quadro quanto più approfondito e parziale possibile. Sì, avete capito bene, parziale: perché sempre i discorsi che portiamo avanti sono dalla parte della vita dei giovani!

L’Associazione è disponibile ad animare questi incontri anche in altre sedi.
Di seguito i titoli e una breve presentazione. Se siete interessati potete contattarci.

 

Dalla corsia di ospedale al mondo

L’azione di volontariato si esercita su una fetta di mondo piuttosto piccola, se vuole essere efficace. Tuttavia essa rappresenta una soglia che immette in un mondo più vasto. Costruisce in modo efficace l’identità di chi impegna il proprio tempo per altri.

Il forum favorisce la comprensione del volontariato come esperienza che non si esaurisce nei gesti concreti - pur importanti! - rivolti ai destinatari, ma contribuisce, a livello politico, culturale, economico, sociale e relazionale, a costruire un mondo in cui trovi sempre maggiore spazio la logica della condivisione e della fraternità.

Volare… alto

Sono tante e variegate le motivazioni che spingono un giovane a fare volontariato. Nel corso del tempo queste motivazioni cambiano, spariscono, si modificano: il processo di rilettura dei motivi per cui si offre il proprio tempo ad altri è fondamentale per fare del volontariato un luogo di costruzione della propria identità e di apertura alla trascendenza, qualunque essa sia.

Il forum contribuisce a rileggere la propria esperienza di volontariato alla luce delle motivazioni personali e dei valori che permette di incarnare, attraverso l’analisi degli obiettivi che esso intende perseguire. Approfondire il senso della propria azione missionaria consente di riscrivere nel tempo le proprie motivazioni e di modificarsi nelle situazioni contingenti che ci si trova ad affrontare, così da poter vivere un’esperienza costantemente adeguata alle proprie aspirazioni e ai bisogni della realtà circostante.

I mondi invisibili

Oggi la sonda Keplero, l’altro ieri il telescopio astronomico Hubble, molto tempo fa Galileo Galilei: tappe importanti che segnano la scoperta di mondi prima invisibili e che si lasciano intravedere attraverso strumenti di volta in volta più sofisticati.

Il forum contribuisce a penetrare fra le pieghe di quei mondi, invisibili agli adolescenti, che sono le realtà di bisogno: è possibile vederle solo se si è disponibili a quel movimento interiore che motiva a cercare e conoscere il mondo intorno a sé e ad ascoltare i segnali flebili e misteriosi che gli adolescenti lanciano, alla ricerca di qualche orecchio attento, capace di coglierli. Il Volontariato, sperimentato in gruppo, è quell’amplificatore capace di raccogliere i segnali inviati da questi mondi e restituirli decriptati a chi è disponibile a rischiare di “vedere l’invisibile”.

Sfrattati dalla Vita

La letteratura sociologica offre un panorama sulla condizione degli adolescenti francamente sconfortante. D’altra parte, proprio sulla giovinezza si concentra lo sguardo famelico di quel mondo adulto che la individua come target privilegiato di mercato e di consumo e come tempo idealizzato della Vita. Più o meno consapevolmente, i giovani sono sfrattati dalla loro vita e si ritrovano ai margini della loro stessa età, occupata dagli adulti e dalle loro logiche.

Il forum contribuisce a restituire agli adolescenti lo spazio che spetta loro nella cultura, nella politica, nella società, attraverso una riflessione in dialogo con il tempo attuale e con quelle energie proprie dei giovani che possono ricreare il mondo a partire dal progetti a servizio dei più bisognosi.

Il circo della farfalla

Ci sono storie capaci di risvegliare in noi il senso della bellezza, dello stupore, del coraggio.

Il forum contribuisce, con l’aiuto del cortometraggio “Il circo della farfalla”, a riflettere su alcuni pilastri del volontariato. Il percorso di Will, il protagonista del cortometraggio, attraverso il lavoro di gruppo, diventa metafora del percorso di ogni adolescente che con coraggio si vuole guardare mettendo da parte gli sguardi paralizzanti e tirando fuori il meglio di sé insieme agli altri.

La relazione con la diversità

Le relazioni con persone simili sono importanti nel processo di crescita: offrono lo specchio dentro cui guardarsi e attraverso il quale prendere coscienza di sé.

l forum contribuisce a sviluppare la capacità di entrare in relazione con il mondo e con la parte più nascosta di sé, attraverso l’incontro con il diverso. La vicenda di Leo e Driss, i protagonisti di “Quasi amici”, è lo spunto per scoprire le tracce di un’apertura al dialogo vero con la diversità.

Tempo di vivere

Cosa abbiamo di più prezioso del tempo? Eppure ne sprechiamo tanto, sembra sempre sfuggirci dalle mani, non basta mai. Neppure il tempo del volontariato sembra alieno da questa contraddizione.

Il forum contribuisce a porsi il problema del volontariato secondo la categoria dello spazio da trovare dentro di sé e non del tempo da destinargli. Questo significa che occorre cambiare il modo con cui si leggono le esperienze.

Che cercate?

Alla vigilia di scelte importanti - come può essere quella dell’Università - capita che qualcuno chieda: che direzione stai dando alla tua vita?

Il forum contribuisce a identificare le tante direzioni che inconsciamente si danno alla vita: a torciglioni, a parabola, a stella, a tessuto: modi diversi di dirigersi verso le mete scelte per la propria vita.

Nei nostri percorsi di riflessione e di approfondimento, di ricerca e di confronto, siamo aiutati dalla generosa collaborazione di persone che abbiamo intercettato durante i nostri voli  e che sono stati disponibili ad offrirci un contributo di pensiero e di esperienza.

 

 Pietro Caprio – Direttore UOC Pediatria PO Copertino

 Alberta Giani – Ricercatrice in Psicologia dello sviluppo e dell'educazione.

 Raffaele Montinaro – Direttore U.O.C. Pediatria P.O. di Galatina

 Don Gianni Mattia – Cappellano del P.O. Vito Fazzi Lecce

 Maurizio Muratore – Direttore dell’U.O. di Reumatologia del P.O. di San Cesario di Lecce. Direttore della rivista Salento Medico

 Marianna Pacucci – Collabora con riviste specializzate nel campo socio-pedagogico.

 Olivier Piazza – Dottore in Filosofia. Cultore di Antropologia Filosofica

 Marco Piccino – Professore associato di Pedagogia Sperimentale e Didattica Generale presso l'Università del Salento.

 Don Vincenzo Viva – Professore incaricato di Teologia morale e Bioetica alla Facoltà Teologica Pugliese (Istituto Teologico “Regina Apuliae”, Molfetta). Professore invitato di Teologia morale sistematica-fondamentale all’Accademia Alfonsiana, Istituto Superiore di Teologia Morale della Pont. Università Lateranense in Roma.

 Paolo Zuppi – Medico endocrinologo, presso l’U.O. di Endocrinologia dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma. Esperto in Storia della medicina e Antropologia Medica. Membro del Comitato Aggiornamento Scientifico della Società Italiana di Endocrinologia (SIE)

 



I incontro: Animatori in piazza per adolescenti fuori dalle righe

Attraverso l’esplicitazione di alcune chiavi interpretative di natura sociologica molto presenti nella nostra cultura, prendiamo coscienza del nostro modo di guardare gli adolescenti e di interagire con loro, con le scelte educative e con i comportamenti che attuiamo come animatori.

 

Le categorie della marginalità, della frammentarietà, del cambiamento culturale, dell’eccedenza delle opportunità, dello specchio, tutte difettano di un elemento: considerare l’Adolescenza una fase di passaggio dell’età evolutiva.

 

Nella Lettera sul compito urgente di educare, il papa Benedetto XVI fa notare che l’educazione e le sue obiettive difficoltà non sono un fatto nuovo, sorto all’improvviso nella nostra epoca. Inedite (e dirompenti) sono invece le coordinate in cui si inscrive il processo educativo.

 

Dobbiamo essere padroni dei contributi sociologici e se non li possediamo li dobbiamo acquisire, altrimenti non riusciamo ad interpretare i cambiamenti e anche a comprendere (intus legere) quello che abbiamo davanti.

 

Oltre questo, dobbiamo anche osservare direttamente gli Adolescenti:

- lasciarci interpellare dal modo di pensare, dalla concezione della vita, della mentalità del mondo giovanile
- riconoscere che Dio si manifesta attraverso la nostra mediazione, ma soprattutto essere consapevoli - ancor prima del nostro intervento su di loro - che Dio è già attivo nella vita del giovane.

 

Perché, alla resa dei conti, gli animatori hanno un problema comunicativo/educativo con gli adolescenti?

Nel dibattito sono emerse varie posizioni:

 agli animatori manca la coscienza delle proprie categorie interpretative
 si usano solo alcune categorie per cui si forza la lettura sugli adolescenti reali
  l'idea che Dio operi con gli adolescenti resta solo un pio pensiero
 si utilizzano spesso per la vita adulta le stesse categorie interpretative della vita di un adolescente

 

 

Un gruppo di volontari del CG che, terminato il loro percorso formativo triennale, hanno accolto la proposta di diventare in prima persona responsabili dell’esperienza di Volo in ospedale, in altri contesti in cui ci sono bambini e nel I corso di formazione per i nuovi volontari. 

 

Chi ha fatto questa scelta

- desidera continuare a formarsi e a curare la propria vita relazionale, avendo compreso che è dalla ricchezza di questa dimensione che l’azione di Volontariato muove per cambiare una fetta di mondo, operando nel cuore delle persone e sulla realtà
- rinnova la propria adesione all’Associazione, si impegna a conoscerla nello stile e nei principi che la animano e la guidano
- cura una formazione specifica sempre più approfondita sui linguaggi che utilizza nella attività di volontariato. 

Cosa fanno

- programmano e animano le giornate in reparto

- programmano e animano come preanimatori il corso di formazione di I livello.

- preparano e animano le domeniche di giochi in città (Fantaroa  a Lecce e Giochincolle a Santeramo)

- …e in futuro altro ancora 

L’ agenda di gruppo

Dove Formazione e Programmazione Volontariato sul campo 
Lecce

Sabato ore 16.45 – 18.15

(a settimane alterne)

Lecce (reparto) martedì e venerdì (19.00 - 20.30)
Copertino (reparto) martedì e giovedì (19.00 – 20.15)
Copertino (I corso) giovedì (19.00 – 20.30)
Santeramo

Giovedì ore 19.30 – 21.00 

(a settimane alterne)  

Acquaviva delle Fonti (in reparto) martedì, mercoledì e venerdì (18.00 - 20.30)

 

 

Associazione di Volontariato C.A.Sa.

Aperta ogni giorno dal martedì al sabato dalle ore 20.30 alle ore 22.00

Lecce

via Cosimo De Giorgi, 81
via Cosimo De Giorgi, 81
0832.394656
+39 0832 394656
casa@animare.it
casa@animare.it
casa.associazione@pec.it
casa.associazione@pec.it
CF
CF: 93037150757
Iban
Iban: IT56K0103016004000009303895

Bari

via Isonzo, 120 - BARI
via Isonzo, 120
080.3219316
+39 080 3219316
bari@animare.it
bari@animare.it

Santeramo

via Lecce, 45
via Lecce, 45
080.3022119
+39 080 3022119
casa.santeramo@animare.it
casa.santeramo@animare.it

Fano

via Cesare Battisti
via Edmondo De Amicis, 11
fano@animare.it
fano@animare.it

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