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VANGELO

Dal Vangelo secondo Giovanni 2,1-12

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Parola del Signore.

 

Commento

È un brano complesso. Mi fermo solo su due aspetti.
Il rapporto tra Gesù e sua madre.
La risposta di Gesù: “Donna, che vuoi da me?”, letteralmente dal greco sarebbe: “che cosa a te e a me, donna?”. Questa risposta è intesa da molti come presa di distanza dalla madre riguardo alla mancanza di vino, in tal caso sarebbe una risposta dura. Altri la fanno diventare interrogativa – “donna, non è ancora arrivata la mia ora?” – e quindi Gesù rassicurerebbe Maria, la donna che rappresenta Israele in attesa del Messia, facendole notare che lui è venuto per la salvezza, quindi può agire già ora riguardo al vino che rappresenta proprio la salvezza che Dio offre abbondantemente al nuovo Israele attraverso Gesù. In ogni caso Giovanni presenta la ‘madre’ come la perfetta credente, istruita dal Primo Testamento, la quale si rende conto che l’alleanza veterotestamentaria ha esaurito la sua funzione e richiede la nuova alleanza. Infatti, di fronte alla risposta di Gesù (interlocutoria o rassicurante che sia), dice ai servi (sono i ‘poveri’, discendenti di Abramo rimasti fedeli a Dio) di fare tutto quello che lui dirà. Così Maria, la ‘donna’ e la ‘madre’, invita coloro che attendono il Messia a fidarsi della Parola di Gesù e a realizzarla.
L’ora di Gesù.
Il vino in questo brano è simbolo del dono della salvezza offerta da Dio. Il vino della prima alleanza è esaurito. Sarà sostituito dal vino della nuova alleanza, nell’ora stabilita dal Padre che arriverà con la passione e la risurrezione di Gesù, ma l’intervento salvifico di Dio è già iniziato con la presenza di Gesù nel mondo. Il segno che Gesù mette in atto, trasformando l’acqua in vino, diventa quindi per Giovanni un’anticipazione e una manifestazione di ciò che è già iniziato e giungerà a compimento sulla croce. Lì, anche la fede della madre di Gesù (di nuovo chiamata ‘donna’, e perciò nuova Eva, madre degli uomini 'nuovi') riceverà l’ulteriore e definitiva risposta con la missione di diventare madre dei discepoli.

 

Spunti per la meditazione e la preghiera personale

  • Maria si accorge che la vecchia alleanza non può più salvare nessuno e si rivolge a Gesù. La Chiesa e le singole comunità cristiane hanno il compito di verificare, se il modo di portare il vangelo alle persone realizza l'incontro salvifico con Gesù; altrimenti, dopo la preghiera, bisogna attingere alla creatività dello Spirito Santo.

     

  • La risposta di Gesù a Maria non è molto chiara. Ma lei, scende più in profondità e coglie che il Signore chiede una piena fiducia in lui. Anch'io a volte non capisco bene quello che il Signore mi dice, attraverso la sua parola, gli avvenimenti, i fratelli. Se rinnovo la mia fiducia in lui, so che interverrà a modo suo, al di là delle mie aspettative.

     

  • I servi ascoltano Maria, obbediscono a Gesù e riempiono le anfore di acqua fino all'orlo, non a metà. Gesù interviene, se io ho fatto tutto quello che posso. L'acqua che porto io non è vino. Ma il Signore vuole che io faccia la mia parte per intero, che metta a sua disposizione tutto ciò che umanamente posso portare... solo dopo lui farà in modo che attraverso me e la mia opera la sua salvezza arrivi agli altri.

     

  • Dopo il primo segno gli apostoli credono. Ma il loro cammino di crescita nella fede sarà ancora lungo. Chiedo al Signore che mi dia occhi per riconoscere i segni di amore che lui realizza per me e che mi difenda da ogni scoraggiamento. Io gli offro la mia fede piccola, ma testarda.

 

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