Creativity

Innovation

Originality

Imagination

 

Salient

Salient is an excellent design with a fresh approach for the ever-changing Web. Integrated with Gantry 5, it is infinitely customizable, incredibly powerful, and remarkably simple.

Download

 

VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo 22, 15-21

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». 

Parola del Signore.

 

Commento

Il contesto: dal 6 d.C. i Romani avevano imposto un tributo per ogni uomo e donna dai 14 ai 65 anni; ammontava a un denaro, l’equivalente di una giornata di lavoro di un bracciante, e doveva essere pagato in valuta romana; gli ebrei non sopportavano questa tassa; gli erodiani, nati al tempo di Erode e ora legati a Erode Antipa, erano favorevoli al pagamento per conservare il potere acquisito; i farisei lo tolleravano come necessità.
Questo tentativo di incastrare Gesù inizia con elogi sperticati che corrispondono a ciò che il popolo diceva di Gesù, ma sulla bocca degli avversari nascondono l'ipocrisia e la falsità.
Se Gesù avesse contestato il tributo lo avrebbero accusato alle autorità, se l’avesse approvato avrebbe perso la simpatia del popolo.
Gesù si limita a ricordare che la Palestina appartiene all’Impero Romano e che gli ebrei, a parte la perdita della libertà, ne godevano i vantaggi, perciò il tributo fa parte delle cose normali di questo mondo.
Il Signore però non si ferma qui. Con la sua risposta smaschera e colpisce i suoi interlocutori ed eleva il discorso: se è giusto dare a Cesare il suo, è ancora più giusto e doveroso dare a Dio ciò che gli è dovuto: l’amore, la fede, l’obbedienza alla sua volontà. L’evangelista fa percepire che Gesù sta rimproverando erodiani e farisei, perché non stanno riconoscendo in lui il Messia mandato da Dio e quindi si rifiutano di prestare a Dio l’ascolto e l’obbedienza che gli sono dovuti.

 

Spunti per la meditazione e la preghiera personale

  • L'ipocrisia degli avversari di Gesù ci disturba. Anche noi capiamo che gli elogi sono falsi. Sicuramente noi non tendiamo una trappola a Gesù e magari siamo sinceri quando nella preghiera lo elogiamo... Ma, se poi non mettiamo in pratica la sua parola, Gesù che se ne fa dei nostri elogi?
  • Cesare e Dio, i rapporti con questo mondo e il rapporto con Dio: realtà distinte ma interdipendenti. C'è una diversità essenziale: il rapporto con la realtà naturale, sociale e politica è regolata da doveri e vantaggi pratici, il rapporto con Dio non è fondato sui doveri, ma su una risposta di amore a un amore ricevuto gratuitamente e manifestato inizialmente dal dono della vita e in pienezza dal Cristo crocifisso e risorto.
  • Se il Signore ordina di dare alle realtà di questo mondo ciò che gli spetta, è perché tutto ciò che tocca la vita umana vale e va non solo difeso, ma promosso, affinché la vita terrena sia pienamente umana e umanizzante per tutti. Questo è un servizio che non solo la Chiesa intera, ma anche ogni cristiano, possono e devono rendere all'umanità.
  • Tutti abbiamo delle domande vere dentro al cuore. Chi si presenta a Gesù con onestà, sofferenza e sincero desiderio di amare Dio e i fratelli, certamente riceve la risposta di cui ha bisogno. Il Signore ha molti strumenti per rispondere: la sua Parola, i pastori, i fratelli e gli amici nella fede, gli avvenimenti... Per comprendere la sua risposta abbiamo bisogno di silenzio, di umiltà, di pazienza attiva.

 

Associazione di Volontariato C.A.Sa.

Aperta ogni giorno dal martedì al sabato dalle ore 20.30 alle ore 22.00

Lecce

via Cosimo De Giorgi, 81
via Cosimo De Giorgi, 81
0832.394656
+39 0832 394656
casa@animare.it
casa@animare.it
casa.associazione@pec.it
casa.associazione@pec.it
CF
CF: 93037150757
Iban
Iban: IT56K0103016004000009303895

Bari

via Isonzo, 120 - BARI
via Isonzo, 120
080.3219316
+39 080 3219316
bari@animare.it
bari@animare.it

Santeramo

via Lecce, 45
via Lecce, 45
080.3022119
+39 080 3022119
casa.santeramo@animare.it
casa.santeramo@animare.it

Fano

via Cesare Battisti
via Edmondo De Amicis, 11
fano@animare.it
fano@animare.it

Ciao, noi usiamo i cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore.
Navigando sul nostro sito accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Per maggiori informazioni